In Casa Milan continuano l’assenza e il silenzio di Zlatan Ibrahimovic
Se l’assenza di Zlatan Ibrahimovic in Milan-Como era stata giustificata da una brutta influenza di stagione, a distanza di 10 giorni il suo silenzio inizia a preoccupare.
L’ultima visita a Milanello risale a pochi giorni prima della trasferta di Lecce, poi la scomparsa. Anche sui social non si hanno più tracce dello svedese che non pubblica un post dal 25 febbraio.
Pur avendo accompagnato la squadra in tutte le partite (eccetto contro il Como) Zlatan è sparito da più di un mese anche dai microfoni. Contro Torino, Bologna e Lecce ci ha pensato Geoffrey Moncada a rilasciare le interviste del pre partita, mentre contro la Lazio è stato il turno di Giorgio Furlani.
L’ultima apparizione di Ibra davanti alle telecamere è stata in occasione di Milan-Feyenoord, quando nel post partita ha espresso tutta la delusione per l’eliminazione in Champions League. Eppure Zlatan ha fatto sentire la sua vicinanza a Sergio Conceiçao e alla squadra presentandosi a Milanello. E così è stato anche dopo il ko contro Torino e Bologna.
MILAN, DIETROFRONT SULLA SCELTA DEL NUOVO DS
Ibrahimovic si è occupato anche delle vicende extra campo mettendosi al lavoro per la ricerca del nuovo direttore sportivo. L’ex attaccante rossonero aveva individuato in Igli Tare il profilo perfetto che faceva caso alle esigenze del club. Tutto è cambiato però quando Furlani è volato negli Stati Uniti per incontrare Gerry Cardinale. Con il suo ritorno in Italia, Furlani è diventato l’unico ad avere voce in capitolo sulla scelta del nuovo ds e da allora di Ibra non si è saputo più nulla.
Adesso c’è da capire se dietro la scomparsa di Zlatan c’è la volontà dello svedese oppure se sia stata la società ad avergli chiesto di sparire dai radar. La scelta del nuovo ds toccherà unicamente a Furlani e questo mostra già come il ruolo di Ibra sia marginale sulle scelte future del Diavolo.
D’altronde Ibra non fa parte del club rossonero perché è Senior Advisor del fondo americano RedBird e operating partner della società. Questo significa che non ha alcun obbligo nei confronti del Milan e potremmo abituarci alla sua assenza.
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