Sono anni che se ne parla ma ancora nessun nuovo sviluppo solo tempo e soldi spesi ma del nuovo stadio neanche l’ombra.
Dopo anni a seguire questo progetto, forse l’unico vero nella mente di Cardinale che voleva aumentare il valore del club con un nuovo stadio, ancora nulla è stato deciso, anzi le ultime notizie sembrano riportare il discorso indietro di mesi.
San Donato sembrava ormai il luogo designato per la nascita del nuovo polo rossonero, nuovo stadio, centro sportivo, parchi e area commerciale. Solo sulla carta però, su questo progetto infatti continuava fluttuare lo spettro del vecchio stadio, tra vincolo storico, comune che aveva paura di ritrovarsi e mantenerselo da solo e forse anche qualche “guafata” dei tifosi più affezionati.
Ad oggi l’ipotesti di spostare tutto nel comune dell’Hinterland milanese sembra tramontata, o meglio trasformata. Quello che poteva diventare l’impianto della prima squadra di Milano, che sarebbe diventata aimè una delle tante di San Donato, sembra che potrebbe diventare quello dedicato alle squadre giovanili e femminili.
Quello che è sicuro è che il comune e la città metropolitana di Milano hanno comunicato di aver sospeso l’accordo di programma in corso per il nuovo stadio “nell’ottica di valutare eventuali sviluppi alternativi del progetto ipotizzati”.
Tale decisione è stata preso in seguito da una riunione voluta dal sindaco della città con rappresentanti del comune, di città metropolitana, Ferrovie dello Stato, Rete Ferroviaria Italiana e Sport Life City.
Queste le parole del primo cittadino di San Donato: “Abbiamo avuto conferma da parte del Milan che, qualora dovesse andare avanti l’ipotesi dello stadio a Milano, resterebbe comunque vivo un loro interesse su San Donato. In particolare, sarebbero intenzionati alla realizzazione di un polo sportivo destinato al settore giovanile e a quello femminile”.
“Un eventuale sviluppo di questo tipo ci vedrebbe favorevoli in quanto valorizzerebbe un’area attualmente fonte di criticità dal punto di vista della sicurezza.
“Con piacere abbiamo registrato da parte di RFI, FS e Sistemi Urbani l’interesse a partecipare all’Accordo di Programma anche in caso di rimodulazione del progetto”
Milan, nuovo stadio: A San Donato si, ma per giovanili e femminile

In tutto questo la società rossonera ,che ha già speso in totale 55 milioni per acquistare i terreni situati in area San Francesco, sembra essere ormai tornata sui suoi passi riabbracciando l’idea di non abbandonare l’impianto di piazzale Angelo Moratti,.
Ecco infatti cosa ha detto Paolo Scaroni ai colleghi della Gazzetta dello Sport: “Ottimista sul nuovo San Siro? Devo dire che sì, lo sono. E sa perché? Perché non è più solo il progetto di Inter e Milan, ma anche il progetto dell’amministrazione comunale.”
Ha poi aggiunto: “Dopo sei anni spesi in prima persona su questo tema non posso che apprezzare questa larga condivisione. Ora c’è la volontà comune di costruire uno stadio bellissimo, finalmente all’altezza della città di Milano. E, mi faccia aggiungere, che ci consenta di avere un ambiente per famiglie, accessibile a tutti e al sicuro da infiltrazioni criminali“.
Insomma al momento oltre che sul piano sportivo anche su quello riguardante il trasferimento nella nostra nuova casa sembra esserci parecchia confusione.
Intanto la speranza di rimanere a Milano, casa nostra, magari senza i cugini è l’ultima a morire…
Milan, nuovo stadio: A San Donato si, ma per giovanili e femminile
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