Trauma cranico dopo lo scontro con Jimenez, Maignan resterĂ in osservazione. Conceição: âApplausi dellâUdinese, gesto incredibileâ
Momenti di grande paura ieri sera durante Udinese-Milan, quando al minuto 72 Mike Maignan è rimasto a terra privo di sensi dopo un violento scontro con il compagno di squadra Alex Jimenez. Il portiere francese ha riportato un trauma cranico ed è stato trasportato dâurgenza allâospedale di Udine per accertamenti.
Le notizie arrivate nella notte sono però rassicuranti: secondo quanto comunicato direttamente dal club rossonero, gli esami a cui è stato sottoposto hanno dato esito negativo. Maignan trascorrerà comunque la notte in osservazione, come da protocollo, e rientrerà a Milano nella mattinata. I tempi di recupero verranno valutati nelle prossime ore.
Il gesto del pubblico friulano: da fischi a applausi sinceri
Beccato sin dal primo minuto dai tifosi dellâUdinese per vecchie tensioni legate a episodi della scorsa stagione, Maignan ha ricevuto un lungo applauso da tutto lo stadio al momento della sua uscita dal campo in barella. Un segnale di grande rispetto e umanitĂ che ha colpito profondamente anche lo stesso allenatore rossonero, Sergio Conceição.
âDue-tre cose che ho visto mi hanno impressionato”, ha dichiarato nel post partita.
âLa preoccupazione per due uomini in difficoltĂ e il pubblico che applaude.
Devo fare i complimenti ai tifosi dellâUdinese.
Hanno fischiato il giocatore, ma quando câè qualcosa sullâuomo, lo hanno applaudito: è un gesto incredibile, che non ho mai visto in 40 anni di calcio. Complimenti a loro”.
In attesa di aggiornamenti, il Milan tira un sospiro di sollievo
La scena del portiere immobile a terra ha scosso compagni, staff tecnico e tifosi. Dopo l’iniziale shock, la notizia che Mike sta bene è stata accolta con grande sollievo. Resta ora da capire quanto tempo sarĂ necessario prima del rientro in campo, ma lâimportante â in questi casi â è la salute.
Il club fornirĂ ulteriori aggiornamenti nella giornata di domani, ma lâimmagine piĂš importante resta quella di uno stadio intero unito nel rispetto di un uomo, prima ancora che di un atleta.
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