18 anni or sono da quel 22 Aprile 2006, quando allo Stadio San Filippo il Milan di Ancelotti venne ospitato dal Messina di Ventura.
La partita, valida per la 35^ giornata del Campionato di Serie A, era fondamentale per entrambe le compagini.
Il Milan per lo Scudetto, il Messina per la salvezza
Il Diavolo doveva conquistare la vittoria per rosicchiare punti dalla Juventus prima in classifica.
I padroni di casa, invece, avevano bisogno urgente di punti salvezza, con il Siena sempre più staccato e una lotta a due con il Lecce.
Per l’occasione i due allenatori scelsero le seguenti formazioni:
MESSINA: Storari, Zoro, Zanchi, Aronica, Parisi (63′ Di Napoli), Antonelli Agomeri (46′ Sullo), Nocerino, Donati, Sculli, Muslimovic (73′ Bondi), Floccari. A disp.: Caglioni, Innocenti, Cristante, Nanni. – All. Ventura
MILAN: Dida, Cafu, Nesta (19′ Stam), Kaladze, Serginho, Gattuso, Rui Costa, Seedorf I, Kakà (14′ Ambrosini, 28′ Jankulovski), Shevchenko, Gilardino. A disp.: Kalac, Simic, Costacurta, Amoroso. – All. Ancelotti
I primi 30 minuti del match furono un incubo per il Milan.
22 Aprile 2006: i 30 minuti ‘maledetti’ del Diavolo
Al 7′ Sculli portò in vantaggio il Messina, sfruttando una palla vagante non trattenuta da Dida.
Al 8′ Nocerino, con un intervento duro che gli cosò il giallo, provoco una brutta contusione a Kakà, che al 14′ lasciò il campo per Ambrosini.
In quei minuti iniziò a piovere sul bagnato per Ancelotti: al 19′ fu Nesta a dare forfait per un problema muscolare, con Stam che entrò al suo posto.
La situazione divenne surreale al 28′, quando il neo entrato Ambrosini ricevette un colpo involontario su una ferita precedente e lasciò il campo a Jankulovski.
Sotto di una rete, il Diavolo aveva già esaurito tutte e tre le sostituzioni.
Nel momento più duro, la rinascita: ecco Jankulovski
Ma da lì, paradossalmente, i rossoneri si svegliarono: proprio Jankulosvki, imbeccato da Serginho (con deviazione decisiva di Antonelli), bucò sul primo palo Storari facendo 1-1 al 33′.
Al 44′ il Milan andò in vantaggio con Gattuso che, sorprendendo tutti e soprattutto Storari, lasciò partire un siluro che si infilò all’angolino.
Al 46′ i padroni di casa rimasero in 10, a causa dell’espulsione, per doppia ammonizione, di Nocerino.
Nonostante l’inferiorità numerica però il Messina fece soffrire in più occasioni il Diavolo, con una pratica risolta solo nel finale.
Partita chiusa, ma follia finale: si chiude 8 vs 10
Gilardino sfruttò l’assist di Seedorf (e il regalo di Storari) per depositare il definitivo 1-3, ma la partita si chiuse in 8 vs 10.
Infatti, per un brutto intervento su Cafù si scatenò una discussione accesa e movimentata tra Aronica, lo stesso rossonero e Sculli: risultato, tutti e 3 espulsi.
Grazie a questa vittoria il Milan si portò a sole 3 lunghezze di distanza dalla Juventus, che però riuscirà a portarsi a casa il Tricolore.

