Demetrio Albertini analizza il derby Milan Inter: la leadership di Leao, il confronto con lo Scudetto 1999 e la difesa del modulo di Allegri.
Il “Metronomo” ha parlato. Demetrio Albertini, 406 presenze in rossonero e un palmarès che profuma di leggenda, ha scansionato il Derby dell’8 marzo con la precisione chirurgica che usava per i suoi lanci. Per l’ex numero 4, la stracittadina non è solo una partita di calcio: è una religione, un sentimento e, soprattutto per questo Milan, l’ultima chiamata per il sogno Scudetto.
Ecco l’analisi dell’intervista rilasciata da Albertini a Marco Guidi per la Gazzetta dello Sport.
🎙️ Albertini promuove Leão: “Rafa parla da veterano”
Rafael Leão ha definito il derby una “questione di vita o di morte“. Per molti una frase forte, per Albertini la pura verità di chi sente la maglia.
Il senso di appartenenza
“Ai miei tempi non c’era bisogno di certi richiami con Maldini o Baresi, ma oggi, con tanti stranieri, è giusto che Rafa avvisi i nuovi. È al Milan da quasi sette anni, ha il diritto e il dovere di parlare da veterano“.
La pressione
Albertini concorda: “nel derby porti in campo la storia del club e di chi ha indossato quella maglia prima di te. Non è una partita come le altre, e non lo sarà mai.”
📉 L’Ultima Chance Scudetto: Il precedente del ’99
Con l’Inter a +10, Albertini è realista ma non rassegnato. Ricorda bene la stagione 1998-99, quando il suo Milan rimontò 7 punti alla Lazio nelle ultime sette giornate.
Il Verdetto: “Se l’Inter vince domenica, può iniziare a cucirsi lo scudetto sul petto. Per il Milan è l’ultima chance“.
La Speranza: “Sette punti (in caso di vittoria rossonera) resterebbero tanti, ma l’Inter dovrebbe stare attenta agli scivoloni. Nel calcio mai dire mai“.
🧠 La Difesa di Allegri: Solidità vs Estetica
Albertini non cade nella trappola delle critiche al modulo. Mentre molti invocano il 4-3-3 visto a Cremona, Demetrio difende il pragmatismo di Max.
“Allegri ha dato consapevolezza, solidità tattica e mentale. Non ne farei una questione di moduli, ma di interpretazione. L’Inter è capolista col 3-5-2, lo stesso modulo del Milan. La differenza la fa come interpreti il ruolo, come fa Dimarco per i nerazzurri“.
Il dato dei secondi tempi
Albertini nota come il Milan faccia molto meglio nella ripresa. Per lui non è prudenza eccessiva, ma mentalità vincente: la capacità di restare in partita e colpire nel finale, come dimostrato proprio a Cremona.
Albertini ha ricordato come il derby spesso sfugga alle logiche della classifica. Credi che questo Milan, che ha gli stessi punti della stagione dello Scudetto 2022, abbia la forza mentale per infliggere all’Inter il primo vero “scivolone” della stagione, o la superiorità tecnica dei nerazzurri citata da Vernazza sarà troppo difficile da arginare? 🔴⚫️
Albertini sul Derby: “Milan, ultima chance Scudetto. Leao ha ragione”
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