Demetrio Albertini, intervistato da La Gazzetta dello Sport, si esprime sule derby di settimana prossim
Ad una settimana esatta dal derby di Milano, la gara più attesa dai tifosi rossoneri, torna a parlare un ex leggende rossonera degli anni 90: Demetrio Albertini. L’ex centrocampista del Milan, in una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, non ha perso l’occasione per elogiare le due squadre e per fare il punto della situazione soprattutto su come arriva la squadra di Allegri.
Albertini ha grande fiducia nei confronti del tecnico livornese ma pensa che debba ancora risolvere dei problemi che affliggono la formazione rossonera.
L’intervista di Albertini ad una settimana dal derby

Albertini sul derby di Milano: “Per me non era scontato vedere Inter e Milan così in alto dopo undici giornate. Entrambe sulla carta hanno rose forti, ma il calcio si gioca sul campo e bisogna fare i conti con molti aspetti. L’Inter per esempio ha giocato il Mondiale per club fino a luglio e la stanchezza psicologica poteva pesare. In più c’è un nuovo allenatore che doveva entrare in sintonia con il gruppo. Chivu è stato bravo a riuscirci in tempi brevi. Il Milan invece era reduce dall’ottavo posto dello scorso anno e Allegri ha sistemato parecchie cose lavorando nel precampionato”.
Sul lavoro di Allegri: “La passata stagione il Milan era discontinuo e un po’ lo è anche adesso. Modric e Rabiot hanno dato tanto, eppure contro Cremonese, Pisa e Parma i rossoneri hanno sprecato tre occasioni importanti. Anche Max sa che deve mettere a posto qualcosa”.
La partita dal punto di vista tattico: “A Chivu piace alzare la pressione e non è detto che per Allegri sia un vantaggio difendersi basso e ripartire. Contro la Roma che ha iniziato aggressiva, per mezzora il Milan è andato in difficoltà e ha subito parecchio. Se hai uno veloce come Leao e uno che conosce il calcio come Modric, non puoi farti schiacciare”.
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