ALLEGRI CONFERENZA – Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa al termine di Genoa CFC-AC Milan, gara vinta dai rossoneri e fondamentale nella corsa alla prossima UEFA Champions League.
Il tecnico rossonero ha subito mantenuto alta la concentrazione in vista dell’ultima giornata: “Il futuro va guardato allo stesso modo, perché c’è la partita di domenica: non abbiamo fatto ancora niente. Giusto ci sia entusiasmo, ma 70 punti non bastano”.
Allegri ha poi spiegato come il Milan dovrà preparare la prossima sfida: “Da martedì dovremmo preparare una partita seria, con molto equilibrio, contro una squadra che sta facendo ottime cose”.
L’allenatore del Milan ha sottolineato anche la crescita mostrata dalla squadra dal punto di vista mentale: “Abbiamo avuto dei sussulti nelle ultime partite, però facendo partite dove abbiamo concesso gol troppo facili forse per la troppa fretta di vincere. Oggi i ragazzi sono stati molto bravi”.
Allegri ha poi parlato della presenza della società a Marassi, soffermandosi in particolare su Gerry Cardinale: “Oggi c’era la società presente, Cardinale è venuto a parlare negli spogliatoi ed è stato molto bello soprattutto per i ragazzi”.
Sul clima interno al club dopo la vittoria contro il Genoa, Allegri è stato chiaro: “Sono tutti contenti, perché credo che per la società sia un traguardo molto importante la Champions a livello economico”.
Il tecnico rossonero ha spiegato anche il messaggio trasmesso da Cardinale alla squadra: “Ha rinforzato la vicinanza della società, ha fatto un grosso in bocca al lupo ai ragazzi. La squadra ha speso tante energie mentali in settimana”.
Infine Allegri ha elogiato il comportamento del gruppo e invitato tutti alla calma: “Oggi fisicamente li ho visti bene, hanno corso tanto. Noi dobbiamo preparare la partita di domenica con molta calma”.
Chiusura anche sul percorso della squadra e sulla crescita dei nuovi arrivati: “La Champions non la merito io, la meritano tutti: dalla proprietà ai giocatori. Mi girano un po’ le scatole per il gol subito ingenuamente, ma bisogna essere fiduciosi. Per chi arriva da un calcio diverso è normale che serva un po’ di pazienza”.

