Massimiliano Allegri con le punte non sbaglia mai. Ai tempi Pazzini e Balotelli, ora Rafa Leao e un feeling ritrovato col gol
Quando Allegri punta sul ruolo di centravanti, difficilmente sbaglia, e oggi Leao sta beneficiando della sua intuizione. Solo a fine stagione si capirà se l’esperimento di schierarlo al centro, lontano dalla fascia sinistra, avrà davvero funzionato. Per ora i dati premiano il tecnico: mai il portoghese aveva iniziato così bene la Serie A. Con 5 gol in 9 presenze ha toccato quota 76 col Milan, eguagliando Virdis al 17° posto storico.
La carriera di Allegri, oltre ai trofei, è segnata dalla capacità di scegliere l’attaccante su cui costruire la squadra. A volte il mercato lo ha agevolato, come quando nel 2010 arrivò Ibrahimovic, subito decisivo con 42 gol in due anni. Alla Juventus, Higuain prima e Cristiano Ronaldo poi garantirono continuità realizzativa. Insomma, con Allegri il centravanti trova sempre il modo di segnare.
Allegri e l’attaccante mai sbagliato: Pulisic come Chiesa? Leao carica dei 101
Nella sua terza stagione rossonera, Pazzini e Balotelli terminarono con 15 e 12 reti, confermando la regola. Alla Juventus, poi, hanno brillato Dybala, Tevez, Morata, Mandzukic e Vlahovic, mentre Milik e Kean hanno contribuito pur giocando meno. Chiesa, impiegato come seconda punta, ricorda l’attuale utilizzo di Pulisic, oggi miglior marcatore del Milan. Restano da valutare i recuperi dell’americano, di Fofana e di Gimenez.
Leao, dal 2019, ha preso parte a 101 gol tra reti e assist, entrando nell’élite dei giocatori più decisivi con una sola maglia. Nell’estate 2023 ha prolungato il contratto fino al 2028, ottenendo un nuovo stipendio da 7 milioni. Una scelta che mostra la fiducia del club nel suo talento. Ora tocca a lui dimostrare di poter dominare anche da numero nove.
Allegri e l’attaccante mai sbagliato: con lui le punte vanno al ‘Max’
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