Allegri in conferenza: “Gestione finale sbagliata, colpa mia”
In una sala stampa del “Franchi” carica di tensione agonistica, Massimiliano Allegri ha analizzato il secondo pareggio consecutivo del suo Milan. Un intervento lucido, in cui il tecnico non ha cercato alibi, assumendosi anzi la responsabilità di una gestione del finale ancora una volta deficitaria.
Ecco i passaggi fondamentali della conferenza stampa del Mister:
🎙️ ALLEGRI IN CONFERENZA | “Colpa mia, non mi sono spiegato bene. Ora recuperiamo Rabiot”
Il rammarico più grande di Allegri non è il risultato in sé, ma la mancata assimilazione della “lezione” ricevuta pochi giorni fa a San Siro.
⚠️ Il Mea Culpa sulla gestione del finale
Alla domanda se la lezione del Genoa fosse stata imparata, Allegri ha risposto con onestà brutale:
“Diciamo che forse mi sono spiegato male io coi ragazzi, perché non abbiamo capito ciò che è successo col Genoa e stasera lo abbiamo ripetuto. Mancavano 7 minuti: un’eternità. Dopo il pari abbiamo avuto troppa fretta, dovevamo avere la calma per costruire la vittoria.”
🔄 Il turnover e il centrocampo “sperimentale”
Allegri ha difeso la scelta di cambiare molto, sottolineando l’importanza di tutta la rosa:
- Nuova Mediana: “Il centrocampo oggi era tutto nuovo. Per essere la prima volta insieme, hanno fatto una buona partita. Ma non possiamo andare avanti in 11, ho bisogno di tutti: Ricci, Jashari, Fullkrug hanno valore.”
- Il caso Rabiot: Il tecnico ha chiarito l’esclusione del francese: “Non stava bene per un colpo subito col Genoa, ho preferito non rischiarlo e portarlo in panchina.”
- Estupiñán: Un rientro tra luci e ombre. “Ha fatto cose buone e altre meno, è normale quando si sta fuori per un po’.”
📐 Evoluzione Tattica: Addio al 3-5-2?
Allegri ha lasciato aperta la porta a un cambio di modulo, confermando gli esperimenti fatti in settimana:
“La difesa a 4 l’abbiamo provata anche col Genoa. Finora il 3-5-2 ci ha dato risultati, ma per caratteristiche questa squadra può giocare anche con un sistema diverso. Dipende tutto dalla condizione dei singoli.”
📋 L’Analisi della Redazione: Un Milan che cerca un’identità
La conferenza di Allegri fotografa un Milan in una fase di transizione psicologica. La squadra ha la forza per reagire (come dimostrato dal gol di Nkunku), ma pecca di quella maturità necessaria per gestire i ritmi “da grande”. Il riferimento alla difesa a 4 è un segnale importante: Max sente che per alzare la “proposta di gioco” richiesta da Borghi e dai tifosi, potrebbe essere necessario abbandonare la zona di comfort del 3-5-2.
Allegri in conferenza: “Gestione finale sbagliata, colpa mia”
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