Amorim- Gerry Cardinale va via dallo stadio con una faccia che dice tutto, visibilmente arrabbiato per il risultato. Questa volta perde la calma anche Ruben Amorim, molto più duro del solito dopo l’1-1 con il Sassuolo. Il nervosismo è tanto: il Milan era andato in vantaggio nel secondo tempo, ma si è fatto riprendere subito per la solita disattenzione su calcio d’angolo.
A peggiorare la serata c’è anche l’infortunio del difensore centrale, costretto a uscire prima del tempo per un problema muscolare. Un’assenza pesante che complica i piani della squadra proprio ora che iniziano le partite ogni tre giorni tra campionato ed Europa League.
Davanti alle telecamere, il tecnico rossonero non nasconde la sua delusione per come è finita la partita:
“È evidente che non possiamo ritenerci soddisfatti quando buttiamo via due punti così. Quando non vinciamo non siamo mai soddisfatti. Dobbiamo migliorare ancora, abbiamo controllato per gran parte della gara, volevamo spingere e fare gol. Il vantaggio è stato meritato, ma dopo il gol avremmo dovuto gestire meglio la partita e fare più possesso palla, frenando la reazione del Sassuolo. Non possiamo permetterci di subire gol da calcio d’angolo”.
I limiti della squadra e l’imbattibilità che non conta
“Non so se è una questione di mentalità, penso che sia esperienza: dobbiamo chiudere la partita, ucciderla. Per me essere imbattuto in campionato non significa nulla, non mi interessa. È come se avessimo perso. Non voglio essere l’imbattuto se comunque perdo punti, perché 3 pareggi portano 3 punti, quindi è come se avessi vinto una partita e ne avessi perse due. Dobbiamo vincere, lo faremo. Siamo imbattuti, ma è come non lo fossimo: abbiamo buttato via punti”.
Il mister chiude parlando dei problemi davanti e della brutta notizia dall’infermeria:
“Stiamo lavorando sulla costruzione, si vede in alcune fasi della partita. Dobbiamo lavorare meglio sulle combinazioni nell’ultimo terzo di campo. Non credo che attacchi di più se hai in campo più attaccanti: più centrocampisti alle volte ti aiutano ad attaccare di più. L’altra nota dolente della serata è sicuramente l’infortunio, sono davvero triste per lui. Ha lavorato veramente duro queste settimane e meritava la maglia da titolare, poi è successo questo. Per noi è un giocatore molto importante”.
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