Milan- Fin dal suo insediamento, Rúben Amorim è stato categorico: tra i pilastri del suo progetto tecnico ci sarà spazio per i giovani talenti di maggior prospettiva. Nella rosa della prima squadra figurano infatti ben sei profili : Torriani, Vladimirov, Diawara, Comotto, Cissé e Camarda.
Finora non tutti hanno avuto modo di ritagliarsi uno spazio consistente, con una netta eccezione per Cissé. Il giovane talento ha conquistato la scena con un impatto devastante sia sul Milan che sull’intero campionato, confermando le altissime aspettative sul suo conto. A testimonianza dei suoi mezzi tecnici e del suo talento straordinario ci sono due reti pesantissime, arrivate in momenti chiave per sbloccare le sfide contro Torino e Juventus.
Tuttavia, il momento del riscatto e dell’inserimento nelle rotazioni si avvicina anche per gli altri prospetti, a partire da Comotto. Dopo il rinnovo contrattuale firmato in estate, il centrocampista italiano è considerato dalla dirigenza e dallo staff tecnico già pronto per il grande salto tra i professionisti. Al rientro dalla sosta per le nazionali, il calendario fitto e il tour de force di impegni gli offriranno senza dubbio l’occasione giusta per collezionare minuti preziosi in campo.
Un discorso analogo vale per Francesco Camarda. Il classe 2008 finora ha collezionato soltanto brevi apparizioni contro Lazio e Lecce, senza avere mai a disposizione un vero e proprio spezzone di partita per mettere in mostra le proprie qualità. Essendo rimasto l’unica vera alternativa a Gonçalo Ramos nel ruolo di prima punta, alla ripresa del campionato vedrà inevitabilmente salire il proprio minutaggio. Un ricambio fondamentale per far tirare il fiato all’attaccante portoghese, finora chiamato agli straordinari e quasi sempre impiegato per tutti i 90 minuti.
LEGGI ANCHE: Chukwueze, la svolta tattica: così Amorim ha rigenerato l’esterno nigeriano

