Bonucci a DAZN: “Pace con Allegri. Al Milan sono diventato uomo”
In un’atmosfera di distensione e maturità, Leonardo Bonucci è tornato a parlare del suo passato rossonero e del legame con Massimiliano Allegri durante il format “Legends Road” su DAZN. L’ex difensore, oggi parte integrante dello staff della Nazionale guidata da Gennaro Gattuso, ha offerto una prospettiva inedita e pacificatrice su due dei capitoli più chiacchierati della sua carriera.
Ecco i passaggi salienti della sua intervista.
🔴 L’anno al Milan: “Mi ha reso un uomo migliore”
Nonostante una stagione sportivamente complessa, Bonucci non rinnega il passaggio a Milano, anzi lo vede come il seme del suo presente:
- Crescita Umana: “Essere andato al Milan mi ha migliorato a livello umano. Ho cominciato a conoscere meglio me stesso”.
- Il legame con Rino: L’esperienza rossonera è stata la scintilla del suo attuale lavoro. Condividere il percorso con Gattuso da allenatore gli ha permesso di entrare oggi nel suo staff in Nazionale: “È la prova che ogni esperienza porta a qualcosa di positivo se la vivi nel modo giusto”.
🤝 Pace fatta con Allegri: “Da persone intelligenti si va avanti”
Il tema più caldo resta però il rapporto con Max Allegri, attuale tecnico del Milan, con cui i contrasti ai tempi della Juventus furono celebri (dallo sgabello di Oporto in poi):
- Il Fardello: Bonucci ha ammesso che il modo in cui si era chiusa la parentesi bianconera con il mister era un peso emotivo: “Mi è dispiaciuto come si è conclusa. Fondamentalmente sono un buono e credo molto nei rapporti umani”.
- Il Chiarimento: L’occasione per voltare pagina è arrivata proprio a Milanello, durante una visita dello staff della Nazionale: “Abbiamo avuto l’opportunità di parlarci. Da persone intelligenti si va avanti”. Una stretta di mano che chiude definitivamente una delle faide più longeve del calcio italiano.
📋 L’Analisi della Redazione: Un ponte tra passato e futuro
Le parole di Bonucci arrivano in un momento di grande serenità per l’ambiente Milan. Il fatto che l’ex capitano (anche se per un solo anno) e Allegri abbiano appianato le divergenze proprio nel centro sportivo rossonero è un segnale di come la “cultura del lavoro” e il rispetto umano stiano diventando i pilastri del club di Cardinale. Bonucci oggi vede il Milan come la tappa necessaria per la sua nuova vita da tecnico, mentre Allegri prosegue la sua marcia verso lo Scudetto senza più “fardelli” legati al passato.
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