Milan, stasera alla festa dei 125 anni del Club si continuerà con la contestazione nei confronti della società avvenuta al termine della partita col Genoa
Durante e al termine del match contro il Genoa di ieri sera a San Siro, la Curva Sud Milano ha contestato la società rossonera. All’inizio della festa sono stati esposti tre striscioni, due per rendere omaggio al Club e uno per contestare chi vi sta ai vertici. Il primo: “Rendiamo onore ai nostri campioni, simboli di un Milan che ora non c’è più”, uno con la data di fondazione del Milan e al di sotto la scritta: “Da 125 anni il nostro grande amore”. Durante il match la tifoseria organizzata ha cessato di cantare a 10 minuti dalla fine. Gli unici cori che ricorrevano, anche dopo il triplice fischio, erano: “Noi non siamo americani” e “Questa società non ci merita”.
Al di fuori dallo stadio i Banditi hanno esposto ulteriori striscioni contestando direttamente la società. Questo è solamente l’apice di tutte le varie contestazioni che da due anni a questa a parte vengono fatte verso squadra e società. Rimbomba il duro attacco a Cardinale &co: “Dirigenti incapaci, società senza ambizione. Non siete all’altezza della nostra storia!”. E ancora: “Vi abbiamo aspettato e sostenuto ad oltranza, della vostra mediocrità ne abbiamo abbastanza”.

Il continuo della contestazione
Il processo noi confronti della dirigenza continuerà anche stasera al di fuori dell’evento privato del Club per festeggiare 125 anni di storia. L’annuncio è arrivato direttamente dell’AIMC, Associazione Italiana Milan Club, che tramite un comunicato ha sottolineato al pubblico di mantenere un comportamento pacifico e moderato.
”Stasera alle 18.30 in Via Bergognone da Fossano, 59 a Milano (fuori dall’Armani Silos dove si terrà l’evento di Natale privato del Milan con squadra e calciatori) è previsto il ritrovo dei tifosi rossoneri. Un’occasione per rinnovare in maniera del tutto pacifica il nostro disappunto a squadra e società per gestione e risultati del nostro Milan. I tifosi presenti di non avere iniziative personali e colpi di testa da parte di nessuno!”.
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