Zlatan Ibrahimović è tornato a parlare del suo legame con il AC Milan, soffermandosi sui suoi modelli da giovane, sul progetto Milan Futuro e sul rapporto con l’allenatore Massimiliano Allegri ai microfoni di BS Golazo
Il modello Van Basten
L’ex attaccante rossonero ha raccontato che il suo punto di riferimento quando guardava il Milan da bambino era Marco van Basten.
“La cosa simpatica è che quando sono andato all’Ajax molti mi paragonavano proprio a lui. La pressione era alta perché parliamo di un’icona del calcio e di una leggenda del Milan. Faceva parte del famoso trio olandese con Frank Rijkaard e Ruud Gullit. Era il mio riferimento quando si parlava di Milan.”
Il progetto Milan Futuro
Ibrahimović ha poi parlato del progetto dedicato ai giovani, sottolineando come al Milan si stia cercando di cambiare la mentalità tradizionale del calcio italiano:
“In Italia spesso si pensa solo ai risultati immediati. Noi invece vogliamo dare spazio ai giovani e farli giocare. Se non trovano spazio in Milan Futuro, giocano in Primavera. È come una scala: sali e scendi per crescere, con l’obiettivo di arrivare pronti in prima squadra.”
Il peso della storia del Milan
“Parliamo di una squadra con 7 Champions League, 19 scudetti, tanti Palloni d’Oro e trofei internazionali. I tifosi sono abituati a questo livello e noi dobbiamo riportare il Milan a quegli standard.”
Il rapporto con Allegri
“È molto bravo nella gestione del gruppo. Con personalità forti come me, Clarence Seedorf o Antonio Cassano non era semplice, ma lui ha sempre pensato al bene della squadra. È un vincente e sa cosa significa allenare il Milan.”
Oggi il rapporto tra i due è cambiato, con Ibrahimović in un ruolo diverso all’interno del club, ma il rispetto reciproco resta forte:
“Lavorare con lui è facile, ha grande esperienza. Capisce cosa vuol dire stare al Milan e deve trasmetterlo ai giocatori.”

