Partita da 5, questa è l’unica definizione che si può dare del match di Pavlovic che non si è dimostrato mai affidabile.
Il difensore del Milan Pavlovic è il simbolo della serata orribile dei rossoneri.
Dalle stelle alle stalle, finisce cosi la settimana del Milan che ha dominato il Real a in casa sua nella serata di Champions di martedì scorso.
Un partita che, anche se viziata da una delle reti del Cagliari segnata in visibile fuorigioco, ha puntato il faro sulla inadeguatezza del reparto difensivo rossonero.
Manco a dirlo, in particolare su uno dei suoi interpreti: Pavlovic.
Sulla definizione della sua prestazione gli addetti ai lavori si sono di certo sbizzarriti ma le versioni convergono chiaramente su di un unico punto, il voto che merita il difensore è un 5 netto.
Tra chi parla di evidente disagio e chi di lentezza, chi punta il focus sul lavoro fatto: praticamente Pavlovic viene valutato perennemente in errata posizione.
Mai tranquillo, in ritardo e lontano dallo schema di squadra: è chiaro che qualcosa deve scattare nella testa del numero 31 rossonero se vuole conservare il posto e soprattutto dare una concreta mano allo svoltare della stagione milanista.
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