
Il futuro di Tammy Abraham continua a tenere banco nelle stanze di Casa Milan. L’attaccante inglese, arrivato in prestito dalla Roma nella scorsa sessione estiva di calciomercato, si trova ad un crocevia fondamentale della sua carriera, con i rossoneri che dovranno prendere una decisione definitiva sul suo destino nelle prossime settimane.
Secondo quanto emerge dalle verifiche, la dirigenza milanista ha programmato un incontro cruciale con l’entourage del calciatore entro la fine del 2024. Il vertice, che si preannuncia decisivo, metterà sul tavolo diversi aspetti da valutare con estrema attenzione, in primis quello economico che rappresenta il nodo più complesso da sciogliere.
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L’ex Chelsea, che ha vissuto una prima parte di stagione tra luci e ombre, percepisce attualmente un ingaggio di 4 milioni di euro netti a stagione, cifra che il Milan considera particolarmente onerosa considerando il nuovo corso societario improntato alla sostenibilità finanziaria. La politica del club di RedBird Capital, infatti, prevede un attento monitoraggio del monte ingaggi, specialmente dopo gli ultimi paletti imposti dal Fair Play Finanziario UEFA.
Le prestazioni sul campo dell’attaccante classe ’97 stanno dividendo la dirigenza rossonera. Se da un lato Abraham ha mostrato sprazzi del suo indubbio talento, dall’altro la continuità non è stata quella sperata, complice anche un ambientamento nel calcio italiano che richiede fisiologicamente i suoi tempi. Nelle 15 presenze accumulate finora in questa stagione 2024/25, il centravanti londinese ha realizzato 4 reti e fornito 3 assist ai compagni, numeri che non hanno pienamente convinto la dirigenza rossonera.
MILAN, IL FUTURO DI ABRAHAM IN BILICO: SUMMIT DECISIVO ENTRO FINE 2024
Un altro aspetto fondamentale della trattativa riguarda la valutazione che la Roma farà del cartellino. Il club giallorosso, che mantiene la proprietà del giocatore, dovrà stabilire il prezzo per un’eventuale cessione definitiva. La cifra inizialmente ipotizzata si aggira intorno ai 35 milioni di euro, ma molto dipenderà anche dalle dinamiche di mercato che si verranno a creare nei prossimi mesi.
Il Direttore Tecnico Geoffrey Moncada e il Direttore Sportivo Antonio D’Ottavio stanno valutando attentamente anche possibili alternative sul mercato. Il Milan, infatti, non vuole farsi trovare impreparato qualora l’operazione Abraham non dovesse concretizzarsi. Tra i profili monitorati spiccano diversi giovani talenti del calcio europeo, in linea con la filosofia societaria che prevede investimenti mirati su calciatori di prospettiva.
La situazione di Abraham si intreccia inevitabilmente con il futuro di Olivier Giroud, il cui contratto scadrà a giugno 2025. Il francese, nonostante i 38 anni, continua a dimostrarsi un punto di riferimento imprescindibile per l’attacco rossonero, ma la sua età avanzata impone alla dirigenza riflessioni approfondite sulla pianificazione futura del reparto offensivo.
Fonseca sottolinea l’importanza dell’attaccante
Il tecnico Paulo Fonseca, dal canto suo, ha più volte sottolineato pubblicamente l’importanza di Abraham all’interno delle rotazioni offensive della squadra. La sua capacità di attaccare la profondità e la sua presenza fisica in area di rigore rappresentano caratteristiche preziose nel sistema di gioco rossonero, specialmente quando si affrontano squadre che tendono a chiudersi in difesa.
L’incontro previsto nelle prossime settimane sarà quindi determinante per delineare il futuro dell’attaccante inglese. Le parti in causa dovranno trovare un punto d’incontro che soddisfi tutte le esigenze: quelle tecniche del Milan, quelle economiche della Roma e quelle professionali del giocatore, desideroso di trovare finalmente continuità dopo una stagione e mezza complessa.
Il mercato di gennaio, ormai alle porte, potrebbe offrire scenari alternativi, ma la sensazione è che il Milan voglia prima risolvere la questione Abraham prima di muoversi su altri obiettivi. La deadline per una decisione definitiva è stata fissata: entro la fine dell’anno sapremo se il numero 9 inglese continuerà a vestire la maglia rossonera anche nella prossima stagione.

