Calciomercato Milan: dopo mesi di colloqui, il casting per il nuovo DS sembra essere arrivato alle battute finali.
Oggi, 24 aprile, si è svolto il secondo incontro tra Giorgio Furlani e Igli Tare. Secondo quanto riportato da MilanNews.it, l’incontro è stato nuovamente positivo, ma non ancora definitivo. Tra i temi trattati, uno dei principali è stato il futuro allenatore del Milan.
Per l’ex Lazio, i favoriti sarebbero Massimiliano Allegri, Vincenzo Italiano, Maurizio Sarri e Gianpiero Gasperini, con il tecnico livornese in pole position.
Nonostante i due colloqui avvenuti in nove giorni, trapela ancora prudenza: l’amministratore delegato rossonero sta prendendo tempo per valutare ogni aspetto e per capire se ci sono ancora possibilità per Tony D’Amico, il suo candidato preferito.
Il dirigente abruzzese, però, è legato da un contratto con l’Atalanta fino al 2027, e il club bergamasco non ha intenzione di liberarlo per una rivale. Igli Tare, invece, non ha vincoli contrattuali e potrebbe iniziare a lavorare da subito.
Nonostante ciò, la corsa tra i due per diventare il nuovo direttore sportivo del Milan sembra ormai giunta alle ultime battute, con Igli Tare leggermente in vantaggio su Tony D’Amico.
Calciomercato Milan: analisi a confronto dei profili di Igli Tare e Tony D’Amico per il ruolo di DS.
Il casting per il nuovo direttore sportivo del Milan è ormai agli sgoccioli. Tra i due nomi rimasti in lizza, sono due profili molto diversi tra loro: Igli Tare, attualmente in pole, e Tony D’Amico. Analizziamo i punti di forza e le criticità di entrambi.
Igli Tare è un uomo di calcio con grande esperienza nel panorama italiano. Ex direttore sportivo della Lazio, porta con sé importanti qualità umane come empatia e leadership, oltre a una consolidata abilità nello scouting. Nel corso della sua carriera ha scoperto e valorizzato talenti del calibro di Ciro Immobile, Sergej Milinković-Savić e Luis Alberto.
Nonostante l’esperienza maturata in Serie A, ha lavorato finora in un’unica realtà, la Lazio, un club con pressioni e ambizioni diverse rispetto a quelle del Milan. Inoltre, la sua esperienza a livello europeo è limitata. A pesare anche alcuni aspetti caratteriali: il dirigente albanese è un profilo pragmatico e attento ai dettagli, ma in passato ha faticato a gestire alcune situazioni interne complesse, come nel caso del rinnovo di Keita Baldé nel 2017.
Dall’altra parte c’è Tony D’Amico, direttore sportivo attualmente in forza all’Atalanta dopo un’ottima esperienza al Verona. È un profondo conoscitore del mercato italiano e ha eccellenti capacità di scouting. Tuttavia non ha ancora maturato esperienza in un top club e non spicca particolarmente per carisma o doti caratteriali forti., necessari per essere un direttore sportivo completo e riconosciuto anche dai giocatori
IL dirigente abruzzese potrebbe aver bisogno di un periodo di ambientamento per adattarsi a una realtà esigente come quella rossonera. Un lusso che il Milan non può permettersi, considerando l’urgenza di lasciarsi alle spalle una stagione deludente e tornare subito a competere ai massimi livelli.
In sintesi, il Milan si trova di fronte a una scelta tra l’esperienza e la personalità di Igli Tare e la freschezza e la competenza di Tony D’Amico. Entrambi validi, ma con caratteristiche che potrebbero indirizzare in modo decisivo il progetto sportivo rossonero nei prossimi anni
Calciomercato Milan, Giorgio Furlani vicino alla scelta definitiva. Il punto
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