Il giorno dopo la chiusura del calciomercato, il responso finale non puó essere certamente tra i piú positivi. Se per quel che riguarda il centrocampo la situazione é abbastanza buona, non si puó dire la stessa cosa per il reparto offensivo. L’idea rossonera di arrivare ad un centravanti alla Giroud, come lo stesso Igli Tare aveva annunviato ad inizio mercato, é completamente sfumata. L’ultima opzione sembrava poter essere lo scambio tra Santiago Giménez e Artem Dovbyk, ipotizzato nelle ultime settimane, che rappresentava una delle mosse più intriganti di fine mercato. Una trattativa che avrebbe potuto dare a Massimiliano Allegri una nuova arma tattica, ma che alla fine non si è concretizzata. Decisivo il muro alzato dallo stesso Giménez, intenzionato a restare al Milan nonostante l’apertura di Dovbyk al trasferimento.

Un colpo mancato che pesa sulle spalle di Igli Tare, direttore sportivo rossonero. L’ex dirigente della Lazio aveva parlato apertamente della possibilità di uno scambio con la Roma, ma i fatti hanno raccontato un epilogo diverso. Risultato? Allegri si ritrova con un reparto offensivo tanto ricco di talento quanto mal assortito. Oggi il Milan ha un unico centravanti puro, Giménez, chiamato a reggere sulle sue spalle tutto il peso dell’attacco. Attorno a lui ci sono Nkunku, Leao e Pulisic, giocatori forti ma più abili a partire larghi o a muoversi tra le linee che a fare la prima punta di ruolo. Se l’ex Feyenoord dovesse fermarsi per infortunio o squalifica, le alternative rischiano di essere rattoppi più che vere soluzioni. Max Allegri dovrá essere molto bravo a giocarsi le sue carte offensive.

