Calciomercato Milan: Jashari solo diavolo, il dietro le quinte della trattativa secondo Jacobone
Secondo quanto riportato da Alessandro Jacobone, il tanto discusso “fastidio” del Club Brugge non sarebbe affatto legato alle parole del dirigente rossonero Igli Tare. L’intervista del DS alla Gazzetta – che secondo altre fonti avrebbe irritato la dirigenza belga – non ha lasciato strascichi interni, almeno secondo quanto appreso da Jacobone:
“Had they been upset, they would have spoken up as they did in the past few days.”
In sostanza, se ci fosse stato davvero un malumore per le dichiarazioni, il Brugge avrebbe reagito pubblicamente, cosa che invece non è accaduta.
💣 Il vero motivo dell’irrigidimento: il no alla Premier
Il nodo della tensione tra il Brugge e Ardon Jashari è un altro: il rifiuto del giocatore a trasferirsi in Premier League, in particolare verso club come Aston Villa, West Ham, Nottingham Forest e, in precedenza, anche Borussia Dortmund dalla Bundesliga.
Dietro una delle offerte inglesi c’era un dirigente del Brugge che aveva lavorato in prima persona alla trattativa tramite contatti diretti, e l’operazione avrebbe portato al club belga la cifra desiderata, se non qualcosa in più.
Il rifiuto di Jashari, però, è stato netto: vuole solo il Milan. E questo, più che altro, ha infastidito il club.
🤝 Accordo sulle assenze e professionalità confermata
Le recenti esclusioni di Jashari dalle convocazioni e da eventi ufficiali sono state concordate, precisa Jacobone. Nulla a che vedere con ostruzionismo o comportamenti non professionali: il giocatore è stato sempre corretto. Il disappunto del Brugge è più strategico che disciplinare.
🕰️ Quando la Juve era avanti a tutti
Prima che si inserissero i club di Premier e il Milan, la Juventus – con Cristiano Giuntoli – era arrivata molto vicina al colpo Jashari, già tra febbraio e marzo. Secondo quanto riportato da Jacobone, i bianconeri avevano raggiunto un principio di accordo col Brugge sulla base di 35 milioni di euro.
L’operazione, però, non si è chiusa anche a causa del ridimensionamento del ruolo di Giuntoli nella catena decisionale della Juve.
🧠 Il punto: il Milan resta in vantaggio
Nonostante i tentativi degli altri club, e il momentaneo irrigidimento del Brugge, Jashari continua a dire no a tutto ciò che non sia il Milan. Un segnale chiaro e forte che potrebbe aiutare i rossoneri a chiudere l’affare.
La sensazione, riferisce Jacobone, è condivisa anche da fonti locali: se il ragazzo non cede, si troverà un punto d’incontro. Perché conviene a tutti.
Calciomercato Milan: Jashari solo diavolo, il dietro le quinte della trattativa secondo Jacobone

