
La situazione offensiva del Milan: analisi del momento
Il Milan si trova in una fase cruciale della stagione 2024/25, con la necessità impellente di rinforzare il reparto offensivo durante questa sessione di calciomercato invernale. La dirigenza rossonera, guidata da Geoffrey Moncada e Giorgio Furlani, sta vagliando diverse opzioni per potenziare l’attacco, considerando che le prestazioni del reparto avanzato nella prima parte di stagione non hanno pienamente soddisfatto le aspettative del club.
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Federico Chiesa, classe ’97, sta vivendo un periodo complesso con la maglia dei Reds. Il suo trasferimento al Liverpool nell’estate 2024 non ha prodotto i risultati sperati, con l’italiano che fatica a trovare spazio nelle rotazioni di Arne Slot. L’ex juventino, che aveva lasciato Torino per circa 65 milioni di euro, ha collezionato solamente 1 presenza da titolare in Premier League. Una situazione che ha spinto l’entourage del giocatore a sondare il terreno per un possibile ritorno in Serie A.
L’ipotesi Chiesa: dal Liverpool all’Italia?
Gli intermediari hanno proposto Chiesa al Milan, ma la risposta della dirigenza rossonera è stata tutt’altro che entusiasta. Le perplessità del club meneghino sono molteplici: in primis, l’elevato ingaggio del giocatore (circa 7 milioni netti a stagione), ma anche le recenti prestazioni non esaltanti e una condizione fisica che negli ultimi anni ha mostrato qualche fragilità di troppo.
La vera priorità del Milan risponde al nome di Marcus Rashford. L’attaccante inglese, classe ’97, sta attraversando un periodo complicato al Manchester United, con cui il rapporto sembra essere ai minimi termini. Le recenti vicissitudini, unite a prestazioni al di sotto delle aspettative, hanno portato i Red Devils a considerare una sua cessione, nonostante il contratto in scadenza nel 2028.
Il Milan sta lavorando sottotraccia per l’attaccante inglese, consapevole però della folta concorrenza. Diversi club della Premier League hanno mostrato interesse, così come il Paris Saint-Germain, sempre attento ai grandi talenti in cerca di rilancio. La valutazione dello United si aggira intorno ai 50 milioni di euro, cifra importante ma non impossibile per le casse rossonere, soprattutto in caso di qualificazione alla prossima Champions League.
Rashford in pole position: la strategia rossonera
La dirigenza milanista sta studiando una formula che possa accontentare tutte le parti in causa: un prestito oneroso con diritto di riscatto che potrebbe trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni. L’ingaggio di Rashford (circa 15 milioni di sterline annui) rappresenta uno scoglio, ma il giocatore potrebbe accettare una riduzione per rilanciarsi in un campionato competitivo come quello italiano.
La pista Chiesa, dunque, resta sullo sfondo, con il Milan che preferisce concentrare i propri sforzi su Rashford, considerato il profilo ideale per caratteristiche tecniche e potenziale commerciale. La versatilità dell’inglese, capace di agire sia da prima punta che da esterno offensivo, lo rende particolarmente appetibile per il modulo di Pioli, che necessita di attaccanti dinamici e tecnicamente dotati.
Le prossime settimane saranno decisive per comprendere la fattibilità dell’operazione Rashford, con il Milan che non intende partecipare ad aste al rialzo ma resta fiducioso sulla possibilità di portare a termine un colpo che potrebbe rivelarsi determinante per il prosieguo della stagione e per gli anni a venire.

