Calciomercato Milan, la possibile partenza di Theo Hernandez rappresenterebbe una perdita gravissima per il Diavolo
La nuova era targata Igli Tare al Milan parte da una priorità chiara, la scelta dell’allenatore. Ma parallelamente, la costruzione della rosa impone riflessioni complesse. Una di queste riguarda uno dei pilastri del Milan degli ultimi anni, Theo Hernandez. Il terzino francese, tra i più forti al mondo nel suo ruolo, è oggi al centro di un’incertezza che potrebbe trasformarsi in una dolorosa cessione estiva. Dopo anni di prestazioni ad altissimo livello, questa stagione ha rappresentato un netto passo indietro per Theo. Ma ridurre tutto a una flessione personale sarebbe semplicistico. Ad inizio stagione, il suo impatto con Fonseca è stato tutt’altro che positivo. In campo, Theo ha alternato lampi di classe a lunghi momenti d’inconsistenza e fuori, l’assenza di una proposta concreta per il rinnovo di contratto che scade nel 2026 ha alimentato frustrazione e distanza. Calciomercato Milan: Theo Hernandez verso i saluti? Il club riflette sul suo futuro

La sensazione è che Theo, forse, si aspettasse un altro tipo di riconoscimento da un club con cui ha vinto uno Scudetto e che ha contribuito a riportare tra le grandi d’Europa. Invece, oggi si ritrova tra i possibili partenti, insieme a un altro senatore come Maignan. Cedere Hernandez sarebbe un colpo pesante per il Milan, che rischia di perdere uno dei suoi elementi tecnicamente più dominanti. Sostituirlo non sarà semplice. Si valutano due profili, Maxim De Cuyper, classe 2000 del Club Brugge, osservato da tempo e valutato intorno ai 20 milioni e Junior Firpo, ex Barcellona, oggi al Leeds, il cui contratto in scadenza e passaporto comunitario ne faciliterebbero l’arrivo. Tuttavia, il problema non è solo chi arriverà, ma cosa si sta perdendo. Theo non è un terzino qualunque, è uno dei simboli del Milan che tornava a vincere. Allontanarlo dopo una sola stagione negativa in un contesto di confusione tecnica e dirigenziale rischia di essere l’ennesimo errore di una gestione che ha già smarrito troppo.

