Capello alla Gazzetta: “Milan, Allegri ha un vantaggio. Inter pragmatica”
Dopo il “vangelo” di Arrigo Sacchi, la Gazzetta dello Sport interroga l’altro grande saggio del calcio italiano: Fabio Capello. Se Sacchi punta tutto sul gioco, Don Fabio, da sempre pragmatico e attento agli equilibri psicologici, analizza la corsa Scudetto con l’occhio di chi sa come si gestiscono le pressioni nei momenti decisivi.
CAPELLO ALLA GAZZETTA | “Milan, Allegri ha la strada spianata. Inter la più forte, ma occhio a Hojlund”
Ecco le risposte di Fabio Capello alle cinque grandi domande sul campionato 2026.
1. Il fattore “settimana libera” per il Milan
D: Il Milan è l’unica di vertice senza coppe: quanto inciderà ? Capello: «Moltissimo. Allegri avrà sempre la settimana libera per settare i suoi uomini, essendo uscito anche dalla Coppa Italia. Nella prima parte di stagione il Milan ha avuto cali di attenzione contro le piccole; ora Max, col calendario leggero, potrà sistemare le cose lavorando sulla psicologia. Le coppe tolgono energie e, se arrivano brutti risultati, generano scorie negative che pesano sul campionato».
2. La Juventus e la “cura” Spalletti
D: Tre vittorie di fila: la Juve è tornata in corsa per il titolo? Capello: «Assolutamente. Spalletti ha riportato la Signora a ridosso della zona Champions e credo possa giocarsi le carte anche per il titolo. Ha un calendario favorevole a gennaio. Cosa mi convince? Gli esterni di alto livello: in Italia le difese soffrono i giocatori di gamba e tecnica. La differenza la stanno facendo la crescita di Conceição e soprattutto di Yildiz».
3. Il pragmatismo di Chivu e la difesa Inter
D: Miglior attacco (35 gol): Chivu è il favorito? Capello: «In Serie A contano i pochi gol subiti (14 l’Inter) più dei tanti segnati. L’Inter ha più qualità di tutti a centrocampo e in attacco. Dove rischia? Ogni tanto si addormenta. Ma ho apprezzato Chivu a Bergamo: togliere Lautaro per un mediano come Diouf nel finale mostra che ha capito che serve essere pragmatici per fare punti».
4. Gol pesanti: Pulisic-dipendenza?
D: Lautaro, Pulisic, Hojlund, Soulé o Yildiz: chi sarà decisivo? Capello: «Lautaro è abbonato ai gol pesanti, ma Hojlund è in uno stato di forma sensazionale e fa star tranquillo Conte. I rossoneri sono troppo Pulisic-dipendenti, specie senza Leao: l’americano non può sempre togliere le castagne dal fuoco. Yildiz è un talento ma è giovane, mentre Soulé non è ancora stato determinante nei big match».
5. Le scommesse del 2026: Nkunku e i ritorni
D: Chi svolterà nel nuovo anno tra Nkunku, Lukaku, Dybala e i bianconeri? Capello: «Aggiungo Ferguson della Roma, ma Dybala resta il top se sta bene. Su Nkunku, mi è piaciuta la mossa di Allegri sul rigore col Verona: se Max si è fidato di lui è perché ne vede qualità fuori dalla norma e vuole recuperarlo. Openda e David alla Juve sono ancora timidi, per Spalletti sarà cruciale il ritorno di Vlahovic. Lukaku? Conte è il suo mentore, ma Hojlund ora garantisce movimenti che Romelu non può dare. L’Inter è l’unica che non deve aspettare nessuno».
L’Analisi: Capello promuove la gestione di Nkunku
A differenza di Sacchi (più critico sul francese), Capello promuove a pieni voti la gestione psicologica di Allegri verso Nkunku. Don Fabio vede nel gesto del rigore la chiave per recuperare un giocatore “fuori dalla norma”. Tuttavia, lancia un allarme chiaro: il Milan non può appoggiarsi solo su Pulisic. La missione di Allegri nelle “settimane libere” sarà proprio quella di diversificare le fonti di gioco per non restare prevedibile.
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