Caso Nkunku Milan: dirigenza divisa e possibile cessione a gennaio
La notizia lanciata da Daniele Longo di Calciomercato.com scuote l’ambiente rossonero: il colpo più roboante della scorsa estate, Christopher Nkunku, è già finito al centro di una riflessione profonda che potrebbe portare a un addio clamoroso e immediato.
IL CASO NKUNKU | Da “occasione” a esubero: il Milan apre alla cessione
Quella che sembrava essere l’operazione perfetta per visione e tempismo si sta trasformando in un paradosso tecnico e societario. Ecco i punti chiave della frattura:
Una dirigenza divisa
Secondo Longo, l’acquisto del francese non è stato un plebiscito.
- Il Dubbio: All’interno del club c’era chi nutriva perplessità sulla sua collocazione tattica o sulla tenuta fisica.
- L’Occasione: L’operazione è stata conclusa solo perché il prezzo (38 milioni di euro) è stato ritenuto un’occasione di mercato irripetibile per un giocatore del suo valore intrinseco. Tuttavia, comprare un giocatore perché “costa poco rispetto al valore” senza una totale unità d’intenti tattica sta presentando il conto.
Il fattore Allegri e il campo
Nonostante il talento indiscutibile, Nkunku ha faticato a trovare la sua mattonella nel 3-5-2 o nel 3-4-2-1 di Allegri. Con l’esplosione di Bartesaghi, la centralità di Pulisic e l’imminente arrivo di un ariete come Füllkrug, lo spazio per il francese rischia di ridursi ulteriormente.
Lo scontro Furlani-Tare: “Troppo caro dopo Jashari”
Il retroscena svelato da Longo evidenzia una divergenza di vedute sulla gestione del budget.
- I dubbi di Furlani: L’Amministratore Delegato era fortemente contrario all’investimento da 38 milioni di euro. La sua preoccupazione era legata alla sostenibilità: dopo aver già investito una cifra simile per Jashari, Furlani riteneva troppo rischioso caricare il bilancio con due acquisti da 40 milioni nella stessa sessione.
- La mediazione di Tare: Il Direttore Sportivo ha forzato la mano, convincendo la proprietà che Nkunku fosse un’occasione di mercato irripetibile a quel prezzo, indipendentemente dagli equilibri tattici o dagli acquisti precedenti.
L’asse Tare-Zahavi: Verso l’addio a gennaio
La luna di miele è durata poco e il Milan è ora pronto a tornare sui suoi passi.
- Il legame storico: Pini Zahavi, potentissimo agente di Nkunku, vanta un rapporto pluriennale con Igli Tare, consolidato anche dalle frequenti operazioni condotte nella zona dei Balcani.
- Il mandato: È previsto un incontro a breve tra i due. La missione è chiara: Tare chiederà ufficialmente a Zahavi di trovare un acquirente per il francese già per la finestra di gennaio. Il Milan non vuole trattenere un giocatore che ha creato tensioni interne e che non si è integrato nel progetto di Allegri.
Strategia d’uscita
Il Milan punta a recuperare interamente l’investimento (38-40 milioni) per poter operare con più libertà in difesa (dove restano caldi i nomi di Disasi e Gila) e per finalizzare l’arrivo di Füllkrug. La cessione di Nkunku libererebbe inoltre un ingaggio pesante, dando ragione alla “linea della prudenza” di Furlani.
Caso Nkunku Milan: dirigenza divisa e possibile cessione a gennaio
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