Il caso Paratici continua a tenere banco anche se ormai sembra completamente saltato, spunta infatti un possibile retroscena.
Fabio Paratici, squalificato fino a luglio di questo anno era stato accostato al Milan nei giorni scorsi, Milan che infatti aveva raggiunto, nella persona di Furlani, l’ex bianconero in Inghilterra proprio per concretizzare il suo arrivo nel capoluogo lombardo.
L’arrivo del dirigente però non si è mai concretizzato, a pesare sulla scelta, decisamente tardiva dato che il grosso delle motivazioni derivavano proprio dal problema squalifica abbondantemente conosciuto, che avrebbe potuto anche causare un danno d’immagine alla società di via Aldo Rossi.
In queste ora si è appreso anche un altro dettaglio che potrebbe gettare una nuova ombra sul mancato sbarco a Milano del classe 72, l’associazione italiana direttori sportivi, presieduta da Beppe Marotta, avrebbe scritto una lettera di lamentele alla FIGC proprio contro il suo tesseramento
Caso Paratici: L’associazione Italiani Direttori Sportivi nega pressioni

L’A.DI.SE. ha però smentito questa circostanza tramite una nota che vi riportiamo qui di seguito: “In merito ad alcune notizie diffuse in queste ore da diversi organi di informazione, l’A.Di.Se. – Associazione Italiana Direttori Sportivi – smentisce categoricamente di aver inviato alcuna lettera di protesta alla FIGC riguardante il tesseramento del dirigente Fabio Paratici da parte dell’AC Milan. L’Associazione precisa di non aver inoltrato nessuna comunicazione a istituzioni o federazioni, né di aver rilasciato dichiarazioni o commenti sulla vicenda in questione. Ogni notizia in tal senso è pertanto da considerarsi priva di fondamento”.
Dove sarà la verità? Ma soprattutto, al momento è ancora importante?
Caso Paratici: L’associazione Italiani Direttori Sportivi nega pressioni
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