Così Allegri ha “Allungato” il Milan: La Vittoria del Carattere e della Duttilità Tattica
L’analisi del lavoro di Massimiliano Allegri in questa stagione non può prescindere dai risultati, come sottolinea Pietro Mazzara nell’edizione odierna di Tuttosport. Il primo posto del Milan in coabitazione con il Napoli non è un caso, ma “la somma di un lavoro accurato e certosino” che il tecnico ha svolto sia sul campo, ma soprattutto sulla testa dei calciatori. Max ha saputo riportare a Milanello lo spirito che era andato perso, utilizzando la sua credibilità per “allungare” il Milan e trovare soluzioni laddove sembravano impossibili.
L’Evoluzione Tattica: Le Soluzioni Nascoste
La flessibilità tattica è stata la prima grande vittoria di Allegri. Dopo essere partito in estate con l’idea di un 4-3-3, ha virato su un più congeniale 3-5-2, capace di mutare la sua formula nel corso della partita. Contro il Torino, ad esempio, nel momento di maggiore pressione i rossoneri si sono disposti con un 3-4-2-1, con Samuele Ricci e Christian Pulisic dietro Nkunku e con Loftus-Cheek e Alexis Saelemaekers come esterni.
I “Titolari Aggiunti”: La Svolta Personale di Ricci e Loftus-Cheek
La credibilità di Allegri trova la sua cartina di tornasole nei giocatori che ha saputo rivalutare e “allungare”:
Samuele Ricci: Rinascita da Mezzala d’Inserimento
L’ex Torino era arrivato a Milanello con qualche scetticismo, ma ha stupito tutti rimettendosi in discussione. Ha trovato nuova linfa nel ruolo di mezzala d’inserimento, diventando un giocatore capace di sopperire all’assenza di Fofana.
Loftus-Cheek: La Potenza Ritrovata sulla Fascia
Ruben Loftus-Cheek ha dato sensazioni positive nel secondo tempo di Torino. Spostato sulla fascia, ha fatto valere la sua potenza fisica nei duelli, mostrando un gradimento non banale al ruolo rispetto a quando era impiegato come prima punta fisica.
❓ Il “Caso” Nkunku e l’Urgenza Gimenez
Anche Christopher Nkunku, nonostante l’investimento pesantissimo (37 milioni più bonus), ha dato i primi segnali di risveglio dal torpore tecnico e personale proprio nel secondo tempo, contribuendo a creare problemi alla difesa granata.
Ora, lo stop di Leao riapre l’unità di crisi offensiva. Tutti gli occhi sono puntati su Santiago Gimenez, che ha ripreso a correre sul campo senza avvertire dolore dopo un mese e mezzo di stop. Il “Bebote” serve ora, sia numericamente che tecnicamente, e deve dare segnali concreti di voler andare incontro alla squadra per “allungare” il Milan anche in attacco.
Così Allegri ha “Allungato” il Milan: La Vittoria del Carattere e della Duttilità Tattica

