Milan- Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, il grande ex attaccante rossonero Hernàn Crespo ha analizzato da vicino il momento dell’attacco del Milan, soffermandosi in particolare sul rendimento di Gonçalo Ramos. Ecco le sue parole.
Più di settanta milioni per un solo gol in cinque partite di Serie A. Crespo, non le sembra che Gonçalo Ramos sia stato ipervalutato?
“Faccio l’allenatore dell’Atlas in Messico e non il dirigente del Milan in Italia, dunque mi risulta difficile dare una risposta precisa. Posso dire che conosco Gonçalo Ramos, che è un buon giocatore, un ottimo centravanti e che i gol, prima o poi, li farà. Certo, dati i soldi spesi per il suo acquisto, i tifosi si aspettavano un cannoniere con i fiocchi, ma il portoghese non è mai stato un cecchino infallibile. Andate a vedere i numeri della sua carriera e lì troverete tutte le risposte che cercate”.
Ci può spiegare meglio?
“Nelle ultime tre stagioni al Psg Ramos ha realizzato 53 reti in 131 presenze. Significa che non ha una media stratosferica: nemmeno un gol ogni due partite. Inoltre, pur avendo sempre fornito un apprezzabile contributo, non è mai stato un titolarissimo di Luis Enrique nella squadra campione d’Europa due volte consecutive. Un ottimo elemento, d’accordo, ma non lo si può certo definire un top player”.
I tifosi rossoneri devono quindi mettersi l’animo in pace e rassegnarsi a vedere un centravanti che corre tantissimo, lavora molto per la squadra, però vede poco la porta?
“Guardate che Ramos si sbatte come un matto in campo e si mette sempre al servizio della squadra. Non è poco. Se poi, dopo tutto il lavoro sporco che fa, la buttasse pure dentro, saremmo di fronte a un fenomeno… La verità è che il portoghese ha uno stile di gioco molto particolare, gli piace dialogare con i compagni, viene incontro e crea spazi per gli inserimenti dei compagni. Sono dettagli importanti che non vanno sottovalutati quando si giudica un giocatore. È vero che dal centravanti si pretendono i gol, è nato per quello, ed è pure pagato per quella missione, però si può risultare utile alla causa anche senza segnare: magari servendo assist preziosi, facendo movimenti in perfetta sincronia con il resto della squadra oppure disturbando gli avversari con una costante azione di pressing”.
In effetti, di tutto il Milan, Ramos è quello che corre di più…
“E questa è una qualità apprezzabile, e che dovrebbe rendere felici i tifosi. Non si tira indietro, lotta, fa le battaglie con i difensori, si ‘spolmona’ a caccia del pallone. Insomma, per adesso io non lo boccio. Certo, se poi si va a vedere quanto è stato pagato, allora si entra in un terreno minato”.
Le parole di Crespo offrono dunque una chiave di lettura interessante sul momento di Gonçalo Ramos: se da un lato l’investimento economico pesa sul giudizio e sulle pretese dei tifosi, dall’altro il lavoro sporco, il pressing e lo spirito di sacrificio restano doti preziose per la squadra. Sarà il tempo a dire se il portoghese saprà abbinare a questo grande volume di gioco anche la continuità sotto porta richiesta a un grande attaccante.
LEGGI ANCHE: Sheva tra passato e presente: “L’amore per il Milan e la forza della mia Ucraina”

