Crisi Pulisic: Senza gol al Milan e senza fascia negli USA. Cosa succede?
L’idolo di Hershey, il ragazzo copertina del calcio statunitense, sta vivendo il suo primo vero “inverno” mediatico e tecnico da quando veste la maglia rossonera. L’analisi di Simone Sandri sulla Gazzetta scoperchia una realtà complessa: Christian Pulisic non sta solo combattendo contro il “mal di gol” a Milano, ma sta subendo un ridimensionamento gerarchico proprio a casa sua, a pochi mesi dal Mondiale 2026.
Ecco l’editoriale approfondito sulla crisi dell’uomo che doveva essere il “Capitano Coraggioso” e che oggi si ritrova senza fascia e senza mira.
🎭 Il Crepuscolo di Capitan America: Pulisic tra il Digiuno con Max e lo “Scippo” della Fascia
C’è un’immagine che riassume il momento di Christian Pulisic: il pallone spedito in curva al 52′ della sfida contro il Belgio ad Atlanta. Un errore “da matita rossa” che ha dato il via al tracollo del Team USA (finito 5-2 per i Diavoli Rossi) e che riflette lo specchio fedele del suo 2026 rossonero. In una stagione iniziata a ritmi da MVP, Christian sembra aver smarrito la bussola proprio quando la pressione si è fatta massima.
1. Il Giallo della Fascia: Tra Leadership e Guerra di Brand
Il dettaglio più rumoroso della trasferta americana non è stato un dribbling, ma l’assenza della fascia di capitano sul braccio del numero 11 milanista. Mauricio Pochettino ha fatto una scelta di rottura: il leader è Tim Ream, 38 anni, l’usato sicuro della MLS.
Dietro questa scelta, però, non c’è solo la tattica, ma anche l’ombra degli sponsor. Sandri sottolinea un cortocircuito commerciale:
- Team USA è Nike.
- Pulisic è Puma. Dopo il divorzio dal “Baffo” nel 2021, il partner tecnico della nazionale non ha alcun interesse a spingere l’immagine di Pulisic come condottiero assoluto. Una “guerra fredda” del marketing che toglie a Christian quel trono che sembrava spettargli di diritto per il Mondiale casalingo.
2. Il Digiuno di Milano: Cercasi “Effetto Rimpallo”
Se negli USA il problema è politico, al Milan è squisitamente tecnico. Dopo una prima parte di stagione straripante, Pulisic non ha ancora timbrato il cartellino nel 2026. Allegri, pur apprezzandone l’equilibrio tattico (tanto da definirlo fondamentale nel 4-3-3 visto col Toro), ha bisogno dei suoi gol per non far pesare troppo l’assenza di un Leão al 100%. Christian non cerca scuse: “So che a un certo punto la palla mi colpirà il ginocchio ed entrerà, e allora tutto cambierà”. È la filosofia del “rebound”, la speranza che un episodio fortunato scacci i fantasmi. Ma il tempo stringe: il Napoli è alle porte e Allegri non può aspettare i rimpalli.
3. L’Equivoco Tattico e il Mondiale al Bivio
Pochettino chiede “sogni che ispirano la realtà”, ma la realtà del campo dice che senza il miglior Pulisic, gli USA rischiano di essere comprimari nel loro stesso Mondiale. Anche per il Milan il discorso è identico: con Chukwueze ormai promesso sposo del Fulham per 28 milioni e un Leão “sofferente”, Pulisic è l’unico che può dare imprevedibilità alla manovra. Se non ritrova la via della rete a Napoli, la sua crisi rischia di diventare il grande rimpianto della stagione di Allegri.
L’analisi di Sandri mette in luce un Pulisic che, pur gestendo bene la pressione mediatica, sembra vittima di una stanchezza fisica e mentale che ne ha appannato la lucidità sotto porta. Credi che lo “scippo” della fascia da parte di Pochettino possa essere la scossa psicologica che gli serve per tornare a Milano con la rabbia giusta per affondare il Napoli, o temi che il declassamento gerarchico possa minarne ulteriormente la fiducia proprio ora che Allegri ha bisogno di un leader silenzioso ma letale? 🔴⚫️
Crisi Pulisic: Senza gol al Milan e senza fascia negli USA. Cosa succede?
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