L’ex Milan Paulo Fonseca va testa a testa con l’arbitro e si fa squalificare per 9 mesi
Dopo l’addio al Milan, l’ex rossonero Paulo Fonseca si è trasferito a Lione per prendere il posto dell’esonerato Sage. A un mese dal suo ritorno in Ligue 1, il portoghese si è reso protagonista di un brutto episodio a bordocampo.
L’EPISODIO
Durante un controllo Var per un possibile rigore a favore degli ospiti in Lione-Brest, Fonseca perde le staffe e più volte grida “Vergogna” riferendosi a un precedente episodio che avrebbe innescato l’azione del Brest. L’aribtro Millot interrompe l’on field review e lo ammonisce. Fonseca continua con le proteste e, una volta finita la revisione, Millot lo espelle. Non contendo della decisione dell’arbitro, Fonseca va testa a testa contro il giudice di gara.
Inevitabile la sanzione da parte della Federazione francese che ha deciso di punirlo severamente con una squalifica di 9 mese, due mesi in più di quanto previsto considerando che la massima sanzione per un atteggiamento del genere è di 7 mesi. Così fino al 30 novembre il tecnico portoghese non potrà sedere sulla panchina del Lione e soltanto dal 15 settembre potrà almeno entrare negli spogliatoi durante le partite.
LE SCUSE
Nella lettera di scuse Fonseca scrive: “Mi assumo la piena responsabilità del mio errore, non ci sono giustificazioni. Mi rammarico di aver avuto un atteggiamento contrario a quelli che sono i miei principi. Vi assicuro che, nonostante l’aggressività con cui mi sono rivolto a
Millot, non c’era altra intenzione che esprimere il mio disappunto”.
LEGGI ANCHE: Milan, Gerry Cardinale incontra Giorgio Furlani: ecco il nuovo diavolo!

