MILAN IGNAZIO ABATE – Si chiude in semifinale il percorso playoff della Juve Stabia guidata da Ignazio Abate. Nonostante l’eliminazione, resta però una stagione estremamente positiva per l’ex tecnico del settore giovanile del AC Milan, protagonista di un percorso che ha attirato l’attenzione di diversi club anche in categorie superiori.
Al termine della gara, Abate ha parlato con grande orgoglio del lavoro svolto insieme al gruppo: “Sono orgoglioso del mio gruppo, mi hanno fatto vivere grandi emozioni. Ringrazio la nostra gente, quest’anno sono cresciuto tantissimo”.
Il tecnico della Juve Stabia ha sottolineato le difficoltà affrontate durante la stagione e l’importanza del percorso fatto: “Non volevamo morire, era la terza partita in una settimana dopo tutto quello che abbiamo vissuto. Il risultato finale è importante, ma molte volte bisogna dare credito al percorso, che per noi è stato davvero importante”.
Abate ha poi parlato del forte legame creatosi con l’ambiente di Castellammare: “Sono legato a questa gente, volevamo rappresentarli al meglio. È una piazza passionale, ma che ti lascia crescere e lavorare”.
Sul proprio futuro, il tecnico non ha voluto sbilanciarsi: “Ultima partita con la Juve Stabia? In questo momento penso a tutto tranne che a questo. Con lucidità chiariremo il futuro”.
Parole che inevitabilmente alimentano le voci attorno al suo nome, già accostato nelle ultime settimane a diversi club di Serie B e anche di Serie A. Il Sassuolo lo ha messo nel mirino in caso di addio di Fabio Grosso, in Serie Bkt piace alla
Abate ha poi spiegato quanto queste ultime stagioni lo abbiano formato anche dal punto di vista umano: “Queste due stagioni valgono come sette. Mi sento un uomo migliore. Non abbiamo mai cercato alibi, il gruppo ha lavorato sempre con grande ambizione”.
Sul salto in Serie A, l’ex rossonero ha risposto con grande serenità: “Uno è pronto quando gli viene data la possibilità. Io voglio sempre migliorare”.
Infine, il tecnico ha voluto elogiare il lavoro dei suoi ragazzi e dello staff: “Quest’anno ho sentito dire che avevamo la base della scorsa stagione, ma abbiamo cambiato dodici giocatori e ne sono arrivati otto a gennaio. Ringrazio il mio staff, ma il merito più grande è dei ragazzi”.
Spazio anche per un pensiero sul giovane Cacciamani: “Ha grandi qualità e un futuro brillante”.
E sulla stagione appena conclusa: “Quando parlavo di salvezza lo dicevo davvero. Per noi è motivo d’orgoglio non essere finiti nelle sabbie mobili”.
Infine la chiusura sui playoff: “Speravo in una finale tra noi e il US Catanzaro 1929, ma bisogna fare i complimenti al AC Monza”
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