Il giovane difensore Simic in forza all’Anderlecht racconta la sua esperienza al Milan e il suo idolo Paolo Maldini
Il giovane talento difensivo Jan-Carlo Simic, ora in forza all’Anderlecht, ha recentemente condiviso alcuni ricordi legati alla sua esperienza nel settore giovanile del Milan, rivelando anche l’ammirazione profonda per il suo idolo, Paolo Maldini. Cresciuto con il sogno di diventare un grande difensore, Simic ha trovato nell’ambiente rossonero un contesto ideale per affinare il suo talento e sviluppare le sue qualità tecniche e tattiche.
Durante la sua permanenza a Milanello, il giovane difensore ha potuto respirare la storia e la tradizione del club, vivendo momenti che considera fondamentali per la sua crescita professionale. Per Simic, il Milan rappresenta molto più di una tappa formativa: è stato un trampolino di lancio che gli ha trasmesso valori e un rigore sportivo che sente come parte integrante del proprio stile di gioco.
A gennaio 2024, tra Serie A e campionati esteri, mi hanno cercato dozzine di club. E in estate idem. Non faccio nomi, ma erano tutte importanti. Quando ho visto il progetto dell’Anderlecht, però, non ho avuto dubbi. Io qui gioco tutte le partite e sono uno dei titolari di una squadra giovane. Tutto è pensato per diventare ancora più forte. Lasciare il Milan non è stato facile, non lo nego. La prima volta che ho messo piede a Milanello avevo 17 anni. Quando Maldini mi ha chiamato non volevo crederci. È stato un sogno, un’emozione. Immagina un adolescente che si ritrova al telefono con una leggenda, sopra una cyclette. Ma non ho nessun rimpianto per aver detto addio. Qui c’è un progetto per me. Se il Milan non ce l’aveva? Non so. Ciò che posso dire è che l’Anderlecht è una società incredibile che mantiene le promesse. Dopo aver segnato a Monza avevo offerte da mezza Serie A. Non ho mai avuto altre opzioni per la mia carriera: o un campionato di primo livello, o niente. Giocare nel Milan Futuro? Ho detto solo la mia, e ribadisco: non esistevano altre opzioni se non la Serie A. E non è mai stata una questione di soldi. Hanno scritto tante stronzate sul contratto, lo scriva. Hanno detto che volevo più soldi, che avrei voluto giocare dall’inizio. Tutto falso. Avrei potuto far parte dei quattro centrali, ma non ho mai avanzato pretese
Ecco le parole di Jan-Carlo Simic su Paolo Maldini
“Paolo Maldini mi ha portato al Milan. Parlavamo regolarmente, ogni due o tre giorni. È eccezionale! È molto premuroso, quindi spesso parlavamo più della famiglia, delle condizioni, di come mi sono adattato e ho affrontato la situazione. C’erano anche argomenti legati al calcio, ma gli italiani prestano molta attenzione a quei valori della famiglia. Tremavo quando mi sono trovato di fronte a lui per la prima volta. Pensavo di sognare! Tutti sanno che tipo di leggenda è. Non è necessario spiegare nulla. Maldini è sempre stato il mio modello, per la sua formidabile conoscenza, tecnica e spirito combattivo. Ho ammirato le sue capacità di leadership. Tuttavia, non è il solo in cima alla lista dei giocatori che ammiro, perché condivide quel posto speciale con Nemanja Vidic. La sua mentalità e il suo gioco impavido, indipendentemente dalla situazione, motivano tutti. È andato con la testa dove gli altri non osavano con il piede. Questa non è una frase, ma la verità quando si tratta di Nemanja. Inoltre, ho adorato Cristiano Ronaldo e la sua massima professionalità. Questo è il trio che mi ha influenzato di più.”
Ex Milan, Jan-Carlo Simic: Addio al Milan? scritte tante stronzate… Maldini il mio modello
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