Ex Milan, l’ultima partita di Maldini fra emozione e applausi: riviviamo insieme quel giorno di ormai sedici anni fa
Ci sono giorni che non si dimenticano. Il 31 maggio 2009 non ĆØ solo una data, ma un segno inciso nella memoria del calcio italiano. Allo stadio Artemio Franchi di Firenze va in scena Fiorentina-Milan, ma lāattenzione non ĆØ solo sul campo: quel giorno il capitano rossonero Paolo Maldini gioca la sua ultima partita ufficiale con la maglia del Milan, l’unica da lui indossata.
Ć il finale di una sinfonia durata 24 anni, cominciata il 20 gennaio 1985 a Udine.
Il Milan vince 2-0 grazie ai gol di KakĆ (anche lui in partenza verso il Real Madrid) e Pato, conquistando lāaccesso alla Champions League.
Ma per tutti, tifosi e avversari, il cuore ĆØ rivolto a quel numero 3 che per unāultima volta corre lungo la fascia con eleganza, grinta e stile che lo hanno sempre contraddistinto.
Ć la sua 647ĀŖ presenza in Serie A, la 902ĀŖ complessiva con il Milan. Un monumento che, con discrezione e forza, si appresta a fermarsi.
Lāex Milan Maldini e quel finale tra applausi sinceri e memoria eterna
Al fischio finale, succede qualcosa che va oltre i colori: lo stadio di Firenze si alza in piedi. I tifosi della Fiorentina rendono omaggio al capitano del Milan con una lunga e sentita standing ovation. Nessun rancore, solo rispetto. Il calcio, quello vero, sa riconoscere i suoi simboli anche nei rivali.
A distanza di anni, Maldini ha ricordato cosƬ quel momento speciale:
“Ho un ricordo vivo di quella giornata, i tifosi viola mi tributarono un grande applauso. Sono una bandiera del Milan, ma lāaver giocato con la Nazionale mi ha aiutato a entrare nel cuore di tifosi di altre squadre di tutta Italia, sono molto orgoglioso di questo“.
Nelle tribune del Franchi cāera anche Cesare Maldini, a chiudere un cerchio fatto di padre e figlio, capitani, bandiere, uomini del Milan.
Per ricordare, a chi avesse la memoria corta, che le storie del Milan e quella della famiglia Maldini sono profondamente intrecciate.
In quell’abbraccio simbolico tra generazioni, Paolo ha lasciato il campo, ma non il cuore dei tifosi.
Perché certi addii non sono fine, ma solo eternità . E certi uomini rimarranno per sempre bandiere e leggende di un calcio che, forse, non esiste più.
Ex Milan, l’ultima di Maldini fra emozione e applausi: riviviamo insieme quel giorno
LEGGI ANCHE Milan, Massimiliano Allegri disegna il futuro con un giocatore al centro del nuovo corso: ecco chi

