Le parole dell’ex Milan Massimo Ambrosini sulla contestazione dei tifosi
L’ex capitano del Milan Massimo Ambrosini ha condiviso il suo pensiero sulla contestazione messa in atto dai tifosi milanisti con striscioni e cori. Una protesta più che giustificata vista la stagione deludente che i rossoneri hanno concluso al settimo posto in classifica, fuori da tutte le competizioni europee.
Nel pomeriggio di ieri, più di 5000 cuori rossoneri si sono così radunati davanti Casa Milan per poi proseguire fino a San Siro, dove alle 20.45 il Milan ha giocato l’ultima partita della stagione contro il Monza. I tifosi milanisti hanno così alzato la voce contro la società rappresentata da Scaroni, Gerry Cardinale e Giorgio Furlani. Loro sono i principali accusati, ma anche l’operato dei giocatori è stato messo in discussione. Gli unici a salvarsi dalle accuse sono Christian Pulisic e Tiijani Reijnders.
Ambrosini ha così rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN. Ecco le sue parole: “La manifestazione dei tifosi del Milan è stata impeccabile nei modi e assolutamente condivisibile nei contenuti. La costante di questa stagione del Milan è che la squadra non ha mai dato l’idea di avere l’energia è giusta“.
SERVE ENERGIA – “Se non ce l’hai ci deve essere qualcuno per ritrovarla. Dopo il caso del cooling break doveva intervenire qualcuno. Le cose positive sono state casuali. I giocatori non hanno mai fatto vedere la giusta energia. Al Milan è mancata l’anima. Le colpe sono di tutti, anche i giocatori dovevano fare di più. Quello che va migliorato è la gestione del club, serve più cuore. Credo che questa stagione possa essere servita a capire certe cose”.
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