L’ex rossonero Noah Okafor ha scelto di voltare pagina e, a pochi mesi dal suo trasferimento al Leeds United, ha raccontato a The Athletic i motivi che lo hanno spinto a lasciare il Milan. L’attaccante svizzero non ha nascosto un certo dispiacere, ma ha sottolineato come il desiderio di giocare con continuità fosse più forte di qualsiasi altra considerazione. “Al Milan c’erano dei piani per me, ma nel calcio non sempre i progetti vanno come previsto. Io avevo bisogno di minuti, di campo vero e non solo di apparizioni da 10 o 20 minuti a partita”. Ex Milan, Noah Okafor spiega la sua partenza dal Diavolo: “Al Leeds per sentirmi protagonista”

Le parole di Okafor fotografano una situazione che molti giovani e talentuosi calciatori vivono nei top club. La concorrenza altissima e il rischio di rimanere ingabbiati in un ruolo secondario. In rossonero, infatti, lo svizzero ha trovato spazio soltanto a tratti, oscurato da profili come Leao e Pulisic sulle corsie offensive e da un modulo che raramente prevedeva soluzioni per esaltare le sue caratteristiche. Il Leeds, dal canto suo, gli ha garantito un progetto diverso, fatto di centralità, responsabilità e la possibilità di esprimersi in un campionato competitivo ma meno affollato di stelle. Per Okafor poteebbe essere la chance di rilanciarsi.

