L’ex Milan Mbaye Niang ha vissuto momenti di panico a causa delle minacce ricevute dagli ultras della Sampdoria
La retrocessione della Sampdoria in Serie C ha scatenato il caos. Dopo il pareggio con la Juve Stabia, il pullman blucerchiato ha lasciato lo stadio Menti a mezzanotte e venti, diretto a Salerno. Il volo charter per Genova è stato deviato su Milano Malpensa per evitare scontri con i tifosi già radunati all’aeroporto ligure. A bordo, oltre alla squadra, il presidente Manfredi e l’ad Fiorella. Altri dirigenti sono rientrati separatamente da Napoli o restati in Campania. Sbarcati a Malpensa alle 3, la squadra è stata rimandata subito a Genova. Nessuna sosta: il pullman, senza simboli ufficiali, è arrivato al Mugnaini alle 7, dove la polizia era già schierata. Armadietti svuotati in fretta, clima pesante e silenzioso. Ex Milan: Panico e tensione per M’baye Niang. L’accaduto

I calciatori hanno lasciato il centro sportivo all’alba, e il club non ha ancora annunciato un nuovo programma.Il momento più teso si è verificato però ieri sera, con l’attaccante M’Baye Niang nel mirino. Un gruppo di ultrà si è radunato sotto casa sua, accusandolo di essere tra i principali responsabili della retrocessione a causa del clamoroso errore sotto porta nei minuti finali contro la Juve Stabia. Con lui c’era anche Viera. Petardi, fumogeni e tensione altissima. Solo l’intervento della Digos ha evitato che degenerasse.
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