Per Filippo Inzaghi, la stagione in corso rappresenta uno dei momenti più complessi della sua carriera da allenatore. Dopo un avvio brillante, il suo Palermo si è improvvisamente smarrito, mostrando limiti inattesi e scivolando lontano dalla vetta nonostante uno dei monte ingaggi più alti della Serie B. Una frenata che sorprende, soprattutto per chi conosce la mentalità vincente dell’ex attaccante del Milan. Da giocatore Inzaghi ha incarnato lo spirito rossonero, fame, determinazione, concretezza. Valori che ha provato a trasmettere anche nella sua carriera in panchina, iniziata proprio a Milanello nella stagione 2014/15. Un’esperienza che non decollò, forse troppo precoce per un tecnico alle prime armi, ma che gli regalò una visione chiara del calcio moderno e delle pressioni di un grande club. A Palermo, le aspettative erano altissime, progetto ambizioso, investimenti importanti e un pubblico caloroso. Ex Milan: Pippo Inzaghi, quante difficoltá a Palermo. La squadra non decolla

Inzaghi aveva iniziato alla grande, facendo credere che la promozione potesse essere alla portata. Poi il crollo, improvviso e inspiegabile. Ora la sua sfida è doppia, rilanciare il Palermo e, allo stesso tempo, rilanciare sé stesso. Perché se è vero che la sua storia è indissolubilmente legata al Milan, è altrettanto vero che per tornare nel giro delle grandi panchine dovrà dimostrare di saper superare anche momenti come questo.

