Aria di derby in casa Milan, anche tramite la voce di chi l’ha vissuto. Suso alla Gazzetta dello Sport ha raccontato gli anni rossoneri
Il Milan è ormai a due passi dal derby del 23 novembre. L’Inter di Chivu è uno scoglio difficile da aggirare ma non insormontabile. Allegri dovrà trovare la giusta mossa per arginare i nerazzurri e secondo un ex è l’uomo giusto. Si tratta di Jesus Fernandez Saez, noto come Suso. Il giocatore spagnolo con più reti e presenze col club di Via Aldo Rossi ha detto la sua alla Gazzetta dello Sport. Tema tra i tanti, la bravura di Allegri in queste situazioni: “Mi piace. Quando guardo una partita di A, guardo il Milan. Lotterà per lo scudetto, come l’Inter. Allegri, che si giochi bene o male, è un allenatore fantastico”.
Poi, un retroscena assurdo e una chiamata con Spalletti: ” Io potevo liberarmi con il pagamento di una clausola e l’Inter voleva pagarla. Spalletti mi chiamò e gli parlai al cellulare. Il fatto che l’Inter mi volesse era un orgoglio ma io ero del Milan. Ho detto di no: non sarebbe stato giusto, per quello che avevo vissuto a Milano”.
Ex Milan, Suso a 360°: “Nel derby comanda l’adrenalina. Gattuso è l’uomo giusto per l’Italia”
Il primo ricordo di Suso se si parla di derby va alla doppietta segnata proprio nella stracittadina: “Era il mio primo derby da titolare e l’atmosfera era speciale. E poi avevo fatto quella promessa… Se segno una doppietta torno a casa a piedi ma lo avrei fatto solo se avessimo vinto. Invece pareggiammo. In un derby non hai paura, fai parte di qualcosa che hai visto solo in tv. Ne sei orgoglioso davanti a 70mila persone”. L’epilogo col Milan però fu abbastanza triste: “Arrivò Pioli nel 2019 e perdemmo 5-0 con l’Atalanta. Da lì, il Milan iniziò a vincere senza mettermi in formazione. Capii che era il miglior momento per chiudere”.
Nel viale dei ricordi, c’è spazio per gli allenatori avuti: “A Montella devo tutto. Mi ha detto “rimani qui e faremo grandi cose”. Poi Gattuso, era come se fosse non dico un amico, ma una persona che capisce tutto in spogliatoio. Tatticamente è bravo, gestisce molto bene il gruppo e ha carisma. Per me è la persona perfetta per l’Italia. Luis Enrique, che è il numero 1 per tattica e modo di vedere le partite. E Lopetegui perché con lui ho vinto un’Europa League”.
Infine, un momento di svago, con la personale classifica degli esterni destri più forti: “Io arrivo ultimo. Va bene: 1 Messi, 2 Salah, 3 Robben, 4 Di Maria, 5 Figo, 6 Saka, 7 Y amal, 8 Raphinha, 9 Beckham, 10 Suso”
Ex Milan, Suso a 360°: “Milan, ero felice. Potevo andare all’Inter. Derby? Vi dico che…”
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