Fabio Cannavaro: Tra Napoli, Nazionali e il ‘Martello’ Conte
Fabio Cannavaro, CT dell’Uzbekistan ed ex difensore centrale di fama mondiale, si è raccontato a Napoli in un’intervista ricca di spunti sul calcio italiano al Corriere dello Sport, le sue ambizioni e i grandi tecnici della Serie A.
Serie A: Tra Tattica Esasperata e La Fuga Scudetto
Cannavaro ha espresso grande apprezzamento per la Serie A, definendola “il più campionato interessante perché capisci un sacco di cose”.
- Tendenze Tattiche: Nota una tendenza all’esasperazione della tattica, passando dal gioco di Sarri a quello di Gasperini, di cui ora “siamo tutti figli suoi”. Ricorda, non senza una nota nostalgica, quando da ragazzino gli dicevano che il difensore doveva “seguire la punta anche in bagno”.
- Problemi Nazionali: Tra le note negative, il fatto che si vedano pochi giovani e pochi italiani, cosa che va a discapito della Nazionale.
- Difensore Preferito: Il suo difensore italiano preferito è Buongiorno (Torino), che “salva le situazioni” ed è cresciuto molto con Conte.
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Nonostante la situazione precaria del Napoli, Cannavaro ha espresso la sua preferenza per la squadra più attrezzata, pur mantenendo un occhio vigile sul Diavolo:
«Inter. Anzi no, siamo scaramantici, dico Inter».
Ritiene che i nerazzurri abbiano una rosa “leggermente superiore”, ma avverte:
«E poi occhio a Allegri perché il Milan senza coppe è molto, molto pericoloso».
I Tecnici al Vagli: Martello, Volpe e Punto di Riferimento
Cannavaro ha speso parole chiare e concise per descrivere i grandi allenatori della Serie A:
- Antonio Conte: Viene definito un “Martello” e “vincente”. Cannavaro fa fatica a comprendere le critiche rivolte al Napoli, sottolineando come, nonostante “tutta l’emergenza,” Conte sia sempre in vetta: “i risultati parlano. Le chiacchiere lasciano il tempo che trovano”.
- Massimiliano Allegri: Lo definisce una “Volpe”.
- Andrea Chivu: Viene descritto come “Serio e bravo”. Cannavaro respinge l’etichetta di inesperto: “sta da una vita nel calcio. Mica faceva il salumiere…”.
- Luciano Spalletti: Per lui ha un debole: “Mi fa impazzire. È un punto di riferimento.” Ritiene però che la Juventus sia ancora “un passo dietro le altre”.
Supercoppa e Mondiale
- Supercoppa: «Con questa formula, che non mi fa impazzire, non c’è una favorita. Il Napoli ce la può fare».
- Mondiale: Lo vincerà il Brasile di Ancelotti.
Carriera e Ambizioni: L’Uzbekistan e il Centro Paradiso
Cannavaro ha parlato apertamente delle sue scelte professionali e dei suoi progetti:
- CT Uzbekistan: Ha voluto mettersi in gioco e fare esperienza, smentendo le cifre esorbitanti circolate sul suo ingaggio: “fortemente i soldi li ho guadagnati anche da calciatore”. Si è detto emozionato di aver portato per la prima volta l’Uzbekistan, una nazionale di terza-quarta fascia, al Mondiale.
- Rino Gattuso: Sulla battuta della “gelatina” di Gattuso, Cannavaro ha risposto con ironia: «Una battuta che ho compreso, nulla di più. E poi dai, se l’Italia andrà al Mondiale visto il girone potrebbe metterla anche lui». Tifa per Gattuso e il CT della Nazionale, Gigi Di Biagio, per vederli in America, ma è critico sulla situazione italiana: “eravamo la Nazionale del “wow”, ora siamo quelli del “mamma mia” e non va bene”.
- Lavorare, Non Immagine: Ritiene che in Italia sia difficile per gente come lui, Totti e Maldini essere considerati allenatori e non solo “uomini immagine.” La sua risposta è semplice: “Io so fare solo una cosa: lavorare.”
- Il Centro Paradiso: Cannavaro ha acquistato il centro sportivo a Soccavo dove si allenava il Napoli di Maradona, per restituirlo al quartiere. L’obiettivo è creare una scuola calcio e un campus, mettendo il luogo, conosciuto in tutto il mondo grazie a Maradona , a disposizione dei giovani entro un anno. «L’ho preso per questo… spero nel giro di un anno di finire le palazzine e il campo».
Fabio Cannavaro: Tra Napoli, Nazionali e il ‘Martello’ Conte
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