Youssouf Fofana, centrocampista del Milan, ha rilasciato un’intervista a L’Equipe nella quale ha parlato del suo momento in rossonero, tra cambio di ruolo, crescita personale e obiettivi futuri.
Il cambio di ruolo
“È come se per anni avessi guardato il calcio in un certo modo e ora la mia percezione sta cambiando, perché non vedo più il campo dalla stessa angolazione e non ho più gli stessi punti di riferimento. Prima, quando ero davanti alla difesa, sapevo di avere due giocatori dietro di me, uno a destra e uno a sinistra. Ora è completamente diverso. Gioco come centrocampista di destra: quando non abbiamo la palla sono molto avanzato, quasi come un attaccante, mentre quando abbiamo il possesso mi posiziono tra le linee”.
La crescita al Milan
“Il primo anno al Milan ho imparato molto dal punto di vista tattico. Prima ero un giocatore più istintivo, oggi sono più disciplinato e cerco di rispettare meglio le consegne del mister e di leggere meglio il gioco.Cerco di fare ciò che serve alla squadra: non solo recuperare palloni, ma anche costruire, aiutare i compagni ed essere ben posizionato. Sono al servizio della squadra.Sto facendo un passo avanti nella mia carriera con un grande allenatore italiano. Ho cambiato mentalità: prima ero più fatalista, oggi ho capito che bisogna andare a prendersi le cose. Lavoro di più sull’analisi, cerco di capire meglio il gioco e ascolto di più gli allenatori. Sono diventato molto più esigente con me stesso”.
Il sogno Mondiale
“I numeri sono importanti e penso di poter essere molto più efficace. Giocare un Mondiale sarebbe un sogno. All’inizio restavo male per le mancate convocazioni, poi ho capito che ci sono tanti giocatori forti nel mio ruolo. Devo fare bene con il Milan e chiudere la stagione nel migliore dei modi: le opportunità arriveranno, dipende tutto da me”.

