Milan, Gimenez racconta il suo infortunio: “Prendevo medicine per giocare”. Il retroscena sull’operazione e il dolore alla caviglia
Santiago Gimenez si racconta senza filtri. Nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata a TUDN, l’attaccante rossonero ha svelato un retroscena importante legato al suo infortunio e alla decisione di operarsi alla caviglia.
Il centravanti del Milan ha spiegato come il problema fisico fosse presente già da tempo, ma inizialmente sottovalutato: “Il fastidio mi accompagnava già da prima della Gold Cup; da giocatore dici che non è niente, che bisogna andare avanti, ma dopo ogni partita il dolore ha cominciato ad aumentare sempre di più, fino a quando è arrivato un punto in cui il dolore era davvero forte”.
Gimenez ha poi raccontato il momento più difficile, tra ambizione personale e limiti fisici: “Ero titolare nel Milan, le mie aspettative erano altissime, ed è lì che inizi a dubitare se smettere o continuare. Ho deciso di andare avanti, ho preso delle medicine per giocare”.
Una scelta che però non è stata sostenibile nel lungo periodo: “Finché non sono arrivato a un punto in cui non potevo più andare avanti, né correre, mi faceva molto male; in quella partita contro l’Atalanta ho preso una dose doppia di medicinali”.
Da lì la decisione definitiva: “Lì ho deciso di fermarmi e, dopo gli esami e le radiografie, la decisione era di operarmi; hai i Mondiali in estate, valuti tutte le probabilità possibili”.
Infine, la scelta condivisa con la famiglia: “La decisione che ho preso è stata quella di operarmi, insieme alla mia famiglia, ed è stata la scelta migliore”.

