Giorgio Furlani sta rientrando solo ora da Roma verso Milano, in treno, con sulle spalle l’intero peso di una stagione rossonera fallimentare, secondo quanto riporta Antonello Gioia di MilanNews. In quanto amministratore delegato del club, è il primo nome sul registro delle responsabilità. Non per un gesto, ma per gerarchia e ruolo.
Ma c’è un altro lato della medaglia: è anche il primo a poter cambiare il corso delle cose. E oggi, più che mai, il Milan ha bisogno di una scossa.
Scelte obbligate, non più rinviabili per Furlani
Furlani ha davanti a sé una strada chiara e urgente. Deve fare due mosse decisive:
- Affidarsi a un direttore sportivo esperto, dotato di autonomia e visione tecnica, in grado di strutturare una rosa competitiva e moderna.
- Puntare su un allenatore vincente, che porti leadership e mentalità da top club: Antonio Conte o Massimiliano Allegri, non un’altra scommessa destinata al logorio. (Anche se Italiano, va detto, ha già dimostrato molto.)
La struttura non cambia: deve cambiare chi la guida
È comprensibile dubitare che chi ha commesso errori possa anche ripararli. Ma il punto è un altro: la struttura societaria non cambierà. Cardinale resterà negli USA, Scaroni sarà figura istituzionale, Moncada un riferimento tecnico ma limitato.
E allora tocca a lui, a Furlani, mettere mano con decisione e coraggio a ciò che non funziona. Nessuno gli chiede miracoli, ma scelte forti e coerenti.
L’appello finale ai tifosi rossoneri
Come dice Antonello Gioia: “È arrivato il momento che i tifosi facciano educatamente presente che questo non è il Milan”. Quello vero, quello che lotta e vince, quello che non si arrende mai.
Perché un Milan amorfo, arrendevole, privo di identità… non è più tollerabile. E il treno su cui viaggia Furlani è anche metafora perfetta: o cambia direzione ora, o si va a sbattere ancora.
LEGGI ANCHE: VIDEO – La Curva Sud Milano contro la proprietà: Liberate il Milan!

