Omari Hutchinson si racconta ai tifosi rossoneri. Il nuovo acquisto del Milan è stato protagonista dell’incontro con i sostenitori al Flagship Store di Via Dante, evento al quale era presente anche ACMilanInside, e ha parlato delle sue prime settimane in rossonero.
Il trequartista classe 2003 ha raccontato l’impatto con il nuovo ambiente, il rapporto con Ruben Amorim e le indicazioni ricevute dal tecnico portoghese. Spazio anche alla Serie A, alle sue qualità nel dribbling, al rapporto tra gol e assist e alla responsabilità di raccogliere, almeno in parte, l’eredità lasciata da Rafael Leao.
Hutchinson: “I compagni sono stati incredibili”
“Sta andando bene, mi devo adattare velocemente. Al momento sono in hotel, sto cercando un appartamento. I compagni sono stati incredibili, lo staff mi sta aiutando molto. Tutti parlano inglese, è stato facile per ora, tutti mi stanno aiutando ad integrarmi. Il mister mi sta inserendo gradualmente, mi sta facendo adattare allo stile di gioco, per ora è stato tutto calmo. Cosa mi ha sorpreso? I tifosi, la passione di tutti per il Milan e la fame di vittoria e di successi”.
Gol o assist? “Entrambi”
Il nuovo rossonero ha poi parlato delle sue caratteristiche offensive e di ciò che preferisce fare negli ultimi metri: “Dipende. Fare assist mi rende felice, ma anche segnare aumenta la mia fiducia, per cui entrambi. Provo a fare il massimo possibile”.
L’arrivo al Milan: “Credo che Amorim mi volesse”
Hutchinson ha spiegato anche come sia nata l’opportunità di trasferirsi a Milano, sottolineando il ruolo avuto dall’allenatore portoghese: “Credo che il mister mi volesse, abbiamo parlato con la dirigenza, è stato facile. Ci ho giocato contro quando allenava lo United e probabilmente l’ho impressionato, gli serviva un trequartista mancino e mi ha detto che avevo le giuste caratteristiche. Primo gol contro Amorim? Nella prima partita contro di lui ho fatto bene, l’ho impressionato. Da quando sono arrivato mi ha aiutato e parlato molto”.
Il dribbling e la Serie A: “Devo scardinare le difese”
Una delle qualità sulle quali Amorim punta maggiormente è la capacità di Hutchinson di creare superiorità numerica: “Sì, il mister quando ci ha parlato la prima volta il mister mi ha detto che avrei dovuto scardinare le difese, che a volte giocano col blocco basso. Credo di avere le giuste qualità per farlo, non vedo l’ora di scendere in campo”.
“Non ho mai seguito molto la Serie A”
Il trequartista inglese ha ammesso di non avere una conoscenza approfondita del campionato italiano prima del suo arrivo: “Onestamente non l’ho mai seguita molto. Ho visto le squadre su Fifa e qualche spezzone sui social, ma ora che sono qui ho visto molto di più e sono pronto”.
L’eredità di Leao: “Vorrei avere un impatto simile”
Hutchinson non si sente particolarmente condizionato dal fatto di essere arrivato al Milan subito dopo l’addio di Rafael Leao, ma non nasconde la volontà di lasciare il segno: “Non molto. Giochiamo su due fasce diverse, poi vorrei avere un impatto simile al suo. Credo in me stesso e ho un lavoro da fare”.
Il nuovo numero 20 rossonero è dunque pronto a ritagliarsi il proprio spazio. L’impatto iniziale è stato positivo, mentre le parole di Amorim confermano quanto il tecnico punti sulle sue caratteristiche per dare imprevedibilità alla manovra offensiva del Milan. 🔴⚫

