Il Milan si è guadagnato con merito l’appellativo di “esteta” del calcio ! Nomi e numeri dei nuovi e dei vecchi talenti rossoneri
Non risulta difficile, nella narrazione comune tra gli appassionati del gioco del calcio, rinvenire frasi come: “Il Milan ha un passato glorioso”, “È una delle squadre più titolate in Italia”, “Ha una grande fama nel resto del mondo”, “Diversi campioni hanno vestito la maglia rossonera”; si, perché a prescindere da quale possa essere il colore della propria fede calcistica, è oggettiva la grande qualità apportata nel corso degli anni dal Diavolo al campionato di Serie A, in termini di livello agonistico dei propri giocatori. Il Milan, attraverso le sue vecchie glorie e i suoi nuovi talenti, merita l’appellativo di esteta del calcio. Scopriamo il perché!
Milan, tra passato e presente (i portieri)
Doveroso fare un tuffo nel passato! Per gli appassionati di calcio e per gli storici tifosi rossoneri, leggere i nomi che sto per elencare, potrebbe essere assimilato all’effetto di un tuffo al cuore, ma se è vero come dice il giornalista e scrittore Enzo Biagi che “i ricordi sono la nostra fortuna in loro c’è tutta la bellezza del mondo”, addentriamoci insieme in questo viaggio senza nascondere l’emozione nel percorrerlo! Iniziamo dalla parte del campo da proteggere e da coloro che magistralmente hanno saputo difenderla, i nostri portieri! Fabio Cudicini, che pur non essendo mai stato convocato in Nazionale, è riuscito a passare alla storia come uno dei portieri migliori in Italia, in virtù dei titoli conseguiti nelle sue 183 presenze al Milan e nelle 208 presenze alla Roma (5 i trofei vinti in rossonero: Serie A, Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe, Coppa Intercontinentale e Coppa Italia), il suo soprannome il “Ragno Nero” a seguito delle parate contro Celtic e United in Champions, mentre indossava proprio un completo tutto nero; Sebastiano Rossi, con 330 presenze totali di cui 240 nel nostro campionato e diversi titoli conquistati a sfondo rossonero (5 scudetti, 1 Champions League, 3 Supercoppe Italiane, 1 Coppa Intercontinentale, 2 Supercoppe UEFA), Rossi ha ottenuto, tra gli altri, il record in seria A di imbattibilità (929 minuti consecutivi senza subire goal); Christian Abbiati, che detiene il record assoluto di presenze per un portiere con la maglia del Milan (380) e 3 scudetti vinti, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe italiane, 1 Champions League e 1 Supercoppa UEFA, portiere affidabile che riuscì a essere sia essenziale che spettacolare; infine, per il ruolo del portiere, doveroso citare Nelson Dida, il Brasiliano dalle 206 presenze in Serie A, che con la maglia rossonera ha vinto ben 2 Champions League, 1 scudetto, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe UEFA, 1 Coppa del mondo per Club Fifa, 1 Supercoppa Italiana e che dopo il ritiro nel 2016 ha contribuito all’ambiente Milan, diventando prima (nel 2019) preparatore dei portieri Under 17 e nell’anno successivo preparatore (fino al 2022) dei portieri della prima squadra. Giocatori di grande qualità, che hanno sempre protetto le porte dell’inferno rossonero e che nel recente passato ha visto altri due giovani di grande talento, prenderne il posto tra i pali, si tratta di Gianluigi Donnarumma e della nostra aquila (titolare inamovibile) Magic Mike Maignan.
Milan tra passato e presente (i difensori)
Avanziamo nelle zone di campo e in difesa è stato particolarmente difficile soffermarmi su alcuni profili, ma tra tutti sento di nominare Cesare Maldini, Franco Baresi, Filippo Galli, Cafu, Mauro Tassotti e Alessandro Nesta; i loro numeri sono alla mercé di tutti, vorrei quindi soffermarmi su quello che per noi rossoneri resterà sempre IL capitano, il più rappresentativo, Franco Baresi! 6 scudetti, 1 Coppa Italia, 4 Supercoppe Italiane, 3 Champions League, 3 Supercoppa UEFA, 2 Coppe Intercontinentali e il prestigio della fascia da capitano al braccio; la lista proseguirebbe con Thiago Silva, Jaap Stam, fino ad arrivare a giovani di grande livello come Fikayo Tomori, e Theo Hernandez che tutt’oggi sono al centro dell’attuale progetto rossonero.
Milan tra passato e presente (i centrocampisti)
Procedendo nel nostro viaggio la difficoltà aumenta, perché centrocampisti che hanno saputo tessere le fila del reparto di gestione per eccellenza, probabilmente il cuore pulsante della squadra, sono stati in molti, tra questi ricordiamo: Demetrio Albertini, Massimo Ambrosini, Zvonimir Boban, David Beckham, Roberto Donadoni, Gennaro Gattuso, Giovanni Lodetti, Andrea Pirlo, Gianni Rivera, Giovanni Trapattoni, Clarence Seedorf; scelgo di analizzare colui del quale posseggo la cartolina autografata, grazie a mio nonno (storico milanista e uno dei motivi per cui a oggi tifo il Diavolo) in quanto penso possa essere rappresentativo del Grande Milan del passato, ovvero Gianni Rivera! 658 presenze con il Milan in tutte le competizioni, 164 reti, il numero 10 della squadra, 60 presenze in Nazionale e 3 Scudetti, 4 Coppa Italia, 2 Champions League, 2 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Intercontinentale e un Pallone d’oro nel 1969 (unico Italiano fino a Paolo Rossi nel 1982), semplicemente Gianni Rivera. Bisogna continuare nella lista, anche dei centrocampisti offensivi, con Ricardo Kaka, Rud Gullit, Frank Rijkaard fino ad arrivare al milanismo di Sandro Tonali, Franck Kessie e l’indiscussa brillantezza del titolarissimo Tijjani Reijnders, che dimostrato caratura internazionale in più occasioni.
Milan tra passato e presente (gli attaccanti)
Ultima zona di campo di questo nostro viaggio, l’attacco! Anche qui i nomi abbondano, ma ho scelto di citare quelli di: Roberto Baggio, Filippo Inzaghi, Zlatan Ibrahimovic, Daniele Massaro, Gunnar Nordahl, Ronaldinho, Andry Shevchenko, Marco Van Basten e George Weah! Come per i centrocampisti la scelta di analizzare un loro rappresentate è dettata dal cuore, perché è grazie a lui che personalmente mi sono avvicinata al calcio e al mondo Milan, parlo del brasiliano Ronaldinho; di sicuro non il più titolato, ma colui che appieno reincarna la figura di esteta nel mondo del calcio, il suo calcio o meglio noto come “calcio champagne”; 95 presenze con il Milan, 26 reti e 1 Scudetto, Ronaldinho nonostante la sua poca permanenza al Milan è di diritto uno dei più grandi giocatori ad avervi fatto parte. A oggi il numero 9 che ha lasciato un grande vuoto nella storia recente del club, è sicuramente Olivier Giroud; altra nota di merito al gioiellino Portoghese Rafael Leao, anche lui promotore di quel calcio champagne che tanto fa divertire e appassionare noi tifosi.
Questo viaggio alla scoperta delle vecchie glorie e dei nuovi talenti che hanno fatto parte e fanno parte del Milan, testimonia come questo Club ha sempre tenuto al “gusto per il bello”, arricchendosi di grandi campioni sia dentro che fuori dal campo! Cosa ci riserverà il futuro? Se queste sono le premesse, siamo tutti intrepidi di scoprirlo.
Il Milan è l’esteta del calcio! Le vecchie glorie e i nuovi talenti
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