Milan- Per i rossoneri e per il suo allenatore Ruben Amorim si apre un periodo decisivo, un vero e proprio ciclo di fuoco fino alla prossima sosta di novembre che definirà le reali ambizioni rossonere sia in campionato che in Europa League. La pressione attorno al tecnico portoghese resta alta e la trasferta di domani contro il Sassuolo rappresenta il primo banco di prova fondamentale. Amorim ha approfittato della sosta per studiare gli errori del passato e trovare la giusta continuità di prestazioni, dimostrando di aver imparato la lezione del suo passato al Manchester United: serve equilibrio e la capacità di adattare le proprie idee alle necessità della squadra, senza essere troppo integralisti.
Per vincere questa sfida sarà determinante il patto con i senatori dello spogliatoio, da Modric a Maignan, fino a Rabiot, Pulisic, Gila, Gabbia e Pavlovic, ma anche la capacità di dare spazio ed entusiasmo alle giovani promesse cresciute nel vivaio rossonero, come Comotto e Camarda. Già a partire dal match contro il Sassuolo c’è grande attesa per le scelte del mister. Con Pervis Estupiñan che ha ottenuto il via libera medico e insidia Bartesaghi sulla sinistra, e con l’infortunio alla caviglia di Saelemaekers che costringerà il belga all’operazione, prende sempre più quota la titolarità in attacco di Diego Moreira, reduce da un avvio travolgente con tre reti messe a segno da subentrato.
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