Dalla Francia arrivano pesanti accuse all’Inter e a Steven Zhang, ex proprietario del club: si parla di illecito finanziario e altri reati.
Dopo aver perso malamente la finale di UEFA Champions League, dalla Francia arrivano accuse pesantissime all’indirizzo del club e del suo ex proprietario, Steven Zhang. L’ex presidente nerazzurro, sostituito nel suo ruolo da Giuseppe Marotta lo scorso anno, lasciò il ruolo e la società a causa del mancato rimborso del prestito triennale concessogli dalla Oaktree, società statunitense che oggi possiede la maggioranza dei nerazzurri.
Inter, arrivano pesantissime accuse di illecito a Steven Zhang
“footmercato.net“, sito internet francese, ha messo in risalto un documento pubblicato da “affariitaliani.it” e risalente a prima che Oaktree acquisisse l’Inter. Il documento in questione, redatto da un consulente finanziario di Londra, getterebbe più di qualche ombra sulla presidenza di Steven Zhang. Nei primi anni di gestione, la società cinese avrebbe messo in piedi una rete di sponsorizzazioni “locali”, molte delle quali considerate fittizie o poco trasparenti, che avrebbero fruttato al club circa 300 milioni di euro in tre stagioni, pari al 27% delle entrate complessive dell’Inter in quel periodo.
Di questa cifra, almeno 165,6 milioni di euro sarebbero stati generati da contratti fantasma stipulati con partner terzi. Lo scopo, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato quello di tamponare le perdite in bilancio e rientrare nei parametri richiesti dal Fair Play Finanziario imposto dall’UEFA. Senza questi introiti artificiali, il club nerazzurro non sarebbe stato in grado di coprire i propri debiti con le sole entrate ordinarie (diritti televisivi, biglietteria, merchandising, ecc.).
La situazione economico-finanziaria dell’Inter, già di per sé precaria, sarebbe poi stata ulteriormente aggravata da pratiche contabili discutibili. A fronte di ciò, secondo le accuse, la FIGC avrebbe agito in modo da evitare che la crisi esplodesse pubblicamente. In particolare, si parla di presunte pressioni esercitate dalla Federazione sulla COVISOC, l’organo di vigilanza sui conti dei club calcistici, per scongiurare un’esclusione dell’Inter dalla Serie A. Secondo la fonte francese, la gravità del quadro finanziario avrebbe dovuto portare alla liquidazione giudiziaria del club, ma così non è stato.
Riconoscimenti pubblici e indagini in corso
A rendere ancora più controversa la vicenda è il fatto che, proprio mentre la magistratura avrebbe già avviato indagini formali su questi aspetti, l’Inter continuava a ricevere pubblici riconoscimenti per la propria gestione sportiva e societaria. Un paradosso, secondo l’inchiesta, che getta ulteriori dubbi sulla trasparenza dell’intero sistema calcio italiano.
Infine, non meno preoccupante è il capitolo relativo ai presunti rapporti tra la dirigenza dell’Inter e i gruppi ultras, alcuni dei quali farebbero capo ad ambienti della criminalità organizzata. Anche su questo fronte sarebbero in corso verifiche da parte delle autorità giudiziarie. L’inchiesta lascia emergere un quadro allarmante, fatto di bilanci gonfiati, istituzioni compiacenti e legami pericolosi, che potrebbe aprire nuovi scenari di giustizia sportiva e ordinaria nei prossimi mesi.
Inter, arrivano pesanti accuse alla società
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