Matias Soulé non è nella lista dei convocati dal CT dell’Argentina Scaloni. L’italo-argentino potrebbe considerare la Nazionale Italiana.
Nonostante l’ottimo inizio di stagione e i 3 gol e 2 assist collezionati nelle prime sei giornate di campionato con la maglia della Roma, non vedremo Soulè in campo nei prossimi impegni della Nazionale Argentina. Le partite contro Venezuela e Portorico, valide per la qualificazione ai Mondiali del 2026, sono infatti in programma l’11 e il 14 ottobre.
L’ex Juventus è però convocabile da Gattuso perché possiede un doppio passaporto: l’attaccante è nato in Argentina ma la madre Virginia Malvano e i nonni sono originari di Ancona. Il regolamento FIFA infatti consente, a determinate condizioni, di cambiare Nazionale anche se si ha già indossato un’altra maglia.
Le linee guida del Regolamento FIFA
Ci sono alcune regole da rispettare per poter effettuare il passaggio tra Nazionali:
– I giocatori devono già essere in possesso della cittadinanza della federazione che rappresenteranno in futuro, al momento in cui disputano la loro prima partita ufficiale con la Nazionale precedente.
– Al momento dell’ultima partita ufficiale con la precedente Nazionale, i giocatori non devono avere ancora compiuto 21 anni.
– Devono essere al massimo 3 le partite giocate con la precedente Nazionale, contando sia le competizioni ufficiali che non ufficiali.
– Devono essere trascorsi almeno 3 anni da quando si è giocata l’ultima partita con la precedente Nazionale.
Gli oriundi che hanno vestito la divisa azzurra
E’ lunga la lista degli oriundi, discendenti di emigrati italiani che sono nati in un altro Paese, che hanno deciso di competere con la Nazionale Italiana. Uno fra tutti è Josè Altafini, nato in Brasile da genitori italiani. In seguito al suo trasferimento nella penisola, dopo la vittoria del Mondiale del ’58 con il Brasile, ha acquisito la cittadinanza italiana e nel 1962 ha vestito la maglia azzurra.
Nella più recente storia calcistica ci ricordiamo di Mauro Germán Camoranesi, anche lui italo-argentino come Soulè. Arrivato in Italia a 23 anni Camoranesi è stato uno dei protagonisti della vittoria ai Mondiali del 2006.
C’è poi chi avrebbe potuto giocare con la maglia azzurra: Paulo Dybala. Grazie alle origini della sua famiglia, precisamente della nonna materna che era di origine campana, nel 2012 ha ottenuto il passaporto italiano. L’allora CT della nazionale, Antonio Conte, provò a convincerlo, ma preferì aspettare la chiamata dell’Argentina.
Tornando invece a Soulè, già in passato l’Italia aveva provato a convincerlo a vestire la casacca azzurra ma aveva detto no al CT Spalletti, rifiutando la possibilità di giocare l’Europeo del 2024. L’agente di Soulè, Martin Guastadisegno, ai microfoni de LaRoma24.it, ha comunque affermato che il giocatore è pronto a considerare le opportunità che gli si presenteranno. Il sogno di Soulé resta la camiseta albiceleste ma, se la situazione non si sbloccherà, potrebbe prendere in considerazione la possibilità di cambiare Selezione.
Italia o Argentina? Soulé accende la sfida tra due mondi: chi la spunterà?
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