Jashari si racconta tra l’approdo al Milan e la voglia di restarci per tanti anni e Massimiliano Allegri definito un mestro
Ardon Jashari ha raccontato a Il Foglio i retroscena del suo passaggio al AC Milan, soffermandosi anche sul rapporto con Massimiliano Allegri e sugli obiettivi stagionali.
Sull’arrivo al Milan: “Arrivavo da una stagione importante con il Club Brugge KV, culminata con la vittoria della Belgian Cup. Il club voleva trattenermi, ma io ero in costante contatto con il mio agente perché sapevo dell’interesse del Milan. Durante una vacanza a Ibiza ho ricevuto la chiamata di Igli Tare: lì ho capito che il Milan faceva sul serio e la cosa mi ha colpito molto. Allo stesso tempo volevo rispettare il Bruges e trovare una soluzione condivisa. Il passaggio decisivo è arrivato qualche giorno dopo, quando mi ha contattato anche Zlatan Ibrahimović: mi ha spiegato il progetto e mi ha trasmesso grande fiducia. Ero molto emozionato, ma dentro di me ero già pronto a iniziare questa nuova avventura”.
Sul rapporto con Allegri: “Per me è un maestro. Cerco di imparare molto da lui, ha un’esperienza enorme. Mi parla spesso, mi chiede di inserirmi di più, di giocare con intensità e di cercare anche il tiro quando ne ho l’occasione. Mi spinge a migliorare ogni giorno, anche in allenamento, anche perché negli ultimi anni il mio ruolo è cambiato molto”.
Sugli obiettivi: “Sono qui per vincere: per me, per la squadra e per i tifosi. Voglio dare sempre il massimo, con entusiasmo e professionalità. Spero di restare a lungo al Milan, ma adesso dobbiamo pensare partita dopo partita. L’obiettivo è tornare in Champions League e competere tra le migliori squadre d’Europa. Sappiamo che servirà tanto lavoro, ma non ci spaventa”.
Jashari: “Ho scelto il Milan per vincere, voglio restarci per tanti anni. Su Allegri…”

