Jovic è una sentenza! 10 gol da urlo all’AEK: il Milan lo ha scaricato, lui ha risposto così
Il risveglio di Luka Jovic sotto il cielo di Atene sta diventando uno dei rimpianti più rumorosi della stagione rossonera. Mentre il serbo trascina l’AEK Atene a suon di gol, a Milanello si contano i giorni che mancano all’arrivo di Füllkrug per colmare un vuoto offensivo che sta costando punti pesanti.
Ecco l’analisi di una rinascita che fa riflettere la dirigenza di via Aldo Rossi.
IL RINASCIMENTO DI LUKA JOVIC | 10 gol in Grecia e il “mal di punta” del Milan
Mentre il Milan fatica a trovare la via della rete con continuità, specialmente nei momenti di stanca delle ali, Luka Jovic sta vivendo la sua miglior stagione dai tempi di Francoforte. I numeri con l’AEK Atene parlano chiaro: 22 presenze e già 10 gol tra campionato greco e Conference League.
Una media da trascinatore
Jovic non è più il giocatore abulico e intermittente ammirato a tratti a San Siro. In Grecia ha trovato la centralità che cercava:
- Killer Instinct: 10 gol in 22 partite rappresentano un bottino che dimostra come, se messo al centro del progetto e servito con costanza, il fiuto del gol del serbo sia rimasto intatto.
- Protagonista in Europa: La sua firma in Conference League sta spingendo l’AEK verso traguardi ambiziosi, confermando che Jovic è un giocatore che “sente” il profumo delle competizioni internazionali.
Il rimpianto rossonero: Un vuoto non colmato
La partenza di Jovic, unita all’infortunio di Santiago Gimenez (costretto all’operazione alla caviglia), ha lasciato Massimiliano Allegri con una coperta cortissima in attacco.
- La sofferenza tattica: Il Milan oggi soffre la mancanza di una vera punta d’area di rigore. Nkunku e Pulisic sono straordinari, ma non hanno il peso specifico per lottare con i centrali avversari per 90 minuti.
- Il paradosso: Jovic era quel profilo “low cost” che il Milan aveva già in casa e che, in situazioni di emergenza, avrebbe potuto garantire quei gol sporchi e pesanti che oggi mancano terribilmente per chiudere le partite contro i blocchi bassi.
🏗️ Aspettando il “Panzer”
La rinascita di Jovic è la prova provata che al Milan manca un terminale fisico. Non è un caso che Igli Tare stia facendo i salti mortali per chiudere Niclas Füllkrug entro pochi giorni. L’obiettivo è chiaro: ridare ad Allegri quel punto di riferimento centrale che Jovic sta dimostrando di essere, purtroppo per noi, con un’altra maglia.
Jovic è una sentenza! 10 gol da urlo all’AEK: il Milan lo ha scaricato, lui ha risposto così
LEGGI ANCHE: Tomori a nudo: ‘Allegri, il Milan e quel sogno Mondiale che mi ossessiona’

