Kaladze esclusivo: “Allegri uomo chiave, Pavlovic è il mio erede”
Venticinque anni dopo il suo esordio in maglia rossonera, Kakhaber Kaladze torna a “casa”. Non più con i tacchetti, ma con la sciarpa da tifoso e la saggezza di chi oggi governa una capitale (Tbilisi), senza mai dimenticare i dieci anni passati a difendere i colori del Diavolo.
In un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport, lo storico difensore georgiano benedice il nuovo corso di Massimiliano Allegri e analizza con occhio clinico il Milan che sta dominando il 2026.
🧠 La “Legge” di Allegri: Ritorno in Champions come Dovere
Kaladze non usa giri di parole. Per lui, il Milan attuale ha ritrovato l’anima che sembrava smarrita.
- Mentalità Allegriana: “Allegri sta facendo un gran lavoro: ha riportato la giusta mentalità. I rossoneri sono tornati a giocare da squadra, primo passo necessario per vincere.”
- Il Mantra: L’ex difensore sposa in pieno la linea del mister: tornare stabilmente tra le grandi d’Europa non è un’opzione, è un obbligo morale per la storia del club.
🛡️ Pavlovic: L’Erede Designato
Alla domanda se esista un “nuovo Kaladze” in questa rosa imbattuta da 22 partite, Kakha punta dritto sul centrale serbo:
“Scelgo Pavlovic. È mancino e gioca con il fisico come me. Deve ancora maturare in alcuni aspetti, ma è sulla buona strada.”
⭐️ I Promossi di Kakha: Da Maignan a Leão
Nonostante le critiche che spesso piovono sul numero 10, Kaladze blinda Rafael Leão (proprio ora che il portoghese è pronto a riprendersi il posto da titolare a Pisa):
| Giocatore | Il giudizio di Kaladze |
| Rafael Leão | “Pezzo fondamentale, fortissimo fisicamente e tecnicamente. Senza se e senza ma.” |
| Mike Maignan | “Uno dei portieri più forti al mondo.” |
| Christian Pulisic | “Ha un fiuto del gol incredibile.” |
| Luka Modrić | “Classe infinita, a dispetto di un’età vicina alla mia!” |
🏛️ Berlusconi e il Potere della Diplomazia
Il passaggio più toccante dell’intervista riguarda il legame con lo storico Presidente rossonero. Kaladze svela un retroscena del 2008, durante la guerra in Georgia:
“Andai da Berlusconi sapendo del suo rapporto con Putin. Lo chiamò davanti a me e poco tempo dopo fu firmata la pace. Silvio per me non è stato solo un grande presidente, ma prima di tutto un grande uomo.”
📋 L’Analisi: Un “Ponte” tra Due Epoche
Le parole di Kaladze arrivano in un momento cruciale. Mentre la dirigenza (Tare e Ibra) compatta il gruppo a Milanello e si valuta il recupero di Pulisic, l’investitura di un “senatore” come Kakha dà ulteriore forza al lavoro di Allegri. Il paragone tra Pavlovic e Kaladze non è solo suggestione: entrambi rappresentano quel difensore “tosto” e fisico che serve per reggere l’urto nei match sporchi (come quello che attende il Milan a Pisa venerdì 13).
Kaladze vede in Pavlovic il suo successore ideale per cattiveria agonistica e caratteristiche tecniche. Credi che il serbo abbia davvero quella “scintilla” che ha reso Kakha un pilastro di due Champions League, o pensi che il calcio di oggi richieda ai difensori una gestione della palla diversa da quella dell’epoca d’oro? 🔴⚫️
Kaladze esclusivo: “Allegri uomo chiave, Pavlovic è il mio erede”
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