Mattia Liberali parla dai Mondiali U20: dalle soddisfazioni col Milan alla nuova avventura col Catanzaro, passando per Camarda
Se la Nazionale maggiore ĆØ ancora impegnata a inseguire la qualificazione ai Mondiali del 2026, cāĆØ giĆ chi lāesperienza iridata la sta vivendo sul campo: lāItalia Under 20. In Cile, gli Azzurrini hanno superato brillantemente il girone con Australia, Cuba e Argentina, guadagnandosi un posto nei quarti di finale contro gli Stati Uniti. Tra i protagonisti spicca Mattia Liberali, talento classe 2007 passato questāestate dal Milan al Catanzaro. Un giocatore che, nonostante la giovane etĆ , ha giĆ dimostrato maturitĆ e personalitĆ , attirando lāattenzione per le sue prestazioni e le sue parole sincere.
“Lasciare il Milan ĆØ stato come lasciare casa”, racconta Liberali ai microfoni di Cronache di Spogliatoio. Arrivato bambino, se nāĆØ andato dopo oltre dieci anni di crescita e sogni vissuti in rossonero. La scorsa stagione ĆØ stata la più intensa: tra Primavera, Milan Futuro e qualche convocazione con la Prima squadra. Lāapice? Lāesordio da titolare a San Siro nel giorno dei 125 anni del club. “Ć stato uno dei giorni più belli della mia vita. La curva mi ha persino dedicato un coro nel riscaldamento: ci ho messo giorni per realizzare tutto”, racconta con emozione.
Mattia Liberali dal Mondiale U20: “Camarda un fratello per me. Serviva una nuova sfida”
Il distacco dal Milan, inevitabile ma sereno, non ĆØ stato un addio amaro. “Ć stata come una seconda casa”, confessa. “Resta un affetto profondo, perchĆ© sono arrivato che ero un bambino e da rossonero ho vissuto esperienze magnifiche. Non ho alcun rimpianto: credo semplicemente che fosse arrivato il momento di una nuova sfida”. Parole che testimoniano una consapevolezza rara per un ragazzo di appena diciotto anni, pronto ora a scrivere una nuova pagina della sua carriera con la maglia del Catanzaro e con quella azzurra.
Infine, non poteva mancare un pensiero per Francesco Camarda, il suo compagno di mille avventure. “Camarda ĆØ come un fratello”, dice con un sorriso. “Abbiamo un rapporto bellissimo, quasi di fratellanza, perchĆ© giochiamo insieme fin da bambini. In campo ci troviamo alla perfezione: a me piace fare assist e a lui segnare”. Un legame che va oltre il campo, simbolo di unāamicizia che continua a crescere, proprio come loro due ā giovani, talentuosi e pronti a prendersi il futuro.
Mattia Liberali dai Mondiali U20: “Milan seconda casa. Camarda? Vi dico che…”
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