Il Milan cambia pelle e lo fa partendo dai vertici. Come raccolto in esclusiva da ACMilanInside, Gerry Cardinale ha deciso di scendere in campo in prima persona per guidare la costruzione del nuovo progetto sportivo rossonero, assumendo un ruolo operativo nelle decisioni strategiche del club.
L’obiettivo della proprietà è quello di creare una struttura decisionale condivisa, nella quale ogni componente avrà compiti ben definiti. Il punto di partenza sarà rappresentato dalle richieste del nuovo allenatore Rúben Amorim, che indicherà le esigenze della rosa, i ruoli da rinforzare e le caratteristiche dei profili da inserire nel nuovo Milan.
Una volta definite le priorità tecniche, entrerà in azione il gruppo scouting, incaricato di individuare i calciatori più adatti al progetto. Le valutazioni saranno poi condivise all’interno di un vero e proprio comitato strategico, che avrà il compito di prendere le decisioni definitive sul mercato.
Secondo quanto appreso da ACMilanInside, il nuovo organo sarà composto da Gerry Cardinale, Rúben Amorim, Johannes Spors Almstadt, Geoffrey Gardiner, Giorgio Furlani Calvelli e Jorge Castelo Branco, con Zlatan Ibrahimović che ricoprirà un ruolo di consulente della proprietà.
Dalla nuova struttura, invece, resterà fuori Jovan Kirovski, mentre non è previsto l’arrivo di un direttore sportivo italiano. Una scelta che conferma la volontà del Milan di proseguire con un modello organizzativo differente rispetto a quello adottato dalla maggior parte dei club di Serie A.
Con Cardinale sempre più coinvolto nelle decisioni operative e Amorim chiamato a dettare la linea tecnica, prende così forma la nuova architettura societaria rossonera, dalla quale passeranno tutte le principali scelte di mercato in vista della stagione 2026/27.

